Miasmi, Zappulla replica a Mangiafico: “Cerca visibilità, 2 mln di euro ad Arpa grazie a Carta”

Una nota al “vetriolo” quella con cui l’assessore alle Politiche Sociali di Siracusa, Marco Zappulla replica alla dura presa di posizione di Michele Mangiafico di Civico 4 sulla gestione della questione miasmi in provincia. Se il leader del movimento civico ha messo in evidenzia quella la gestione dei fondi che diversi comuni avrebbero utilizzato per organizzare spettacoli anziché per priorità ambientali, come si trattasse di un’azione di “distrazione di massa”, l’assessore di Grande Sicilia sottolinea il lavoro svolto dal deputato regionale Carta, “l’unico ad avere destinato due milioni di euro per il rilancio dell’Arpa”. Il sindaco di Melilli,ricorda Zappulla- “dal primo momento ha posto al centro della sua azione politica la salute dei cittadini e del territorio con una costante e continua richiesta agli enti preposti di rafforzamento dei controlli ambientali. E questo dovrebbe saperlo l’ex presidente del Consiglio provinciale dell’UDC, Michele Mangiafico, appena fuoriuscito da Fratelli d’Italia, nonché nipote del sindaco di Priolo».

«Tuttavia tali perplessità non possono essere ignorate, urgono delle precisazioni. Innanzitutto – spiega Marzo Zappulla – il disegno di legge presentato da Ismaele La Vardera è un’iniziativa di certo meritevole ma riguarda materie sanitarie, tant’è che l’iter legislativo coinvolge la VI Commissione dell’ARS, mentre la Commissione Ambiente è chiamata solo in parte. In secondo luogo i contributi di cui si parla sono stati destinati ai Comuni dell’area Aerca siracusana per la valorizzazione e promozione del patrimonio culturale con lo scopo di rilanciare i territori che negli anni scorsi, per via di politiche sbagliate, hanno pagato il prezzo dell’isolamento dovuto a discariche abusive, impianti inquinanti e nauseabondi e per la scarsa estetica condizionata da sfiaccolamenti e fumi. Tant’è infatti che i contributi sono stati concessi a Solarino, Floridia, Siracusa, Priolo Gargallo e Augusta. Non solo dunque a Melilli”.

L’assessore Zappulla ricorda che “le amministrazioni hanno utilizzato i fondi rendicontando l’utilizzo per promozione del territorio che comprende eventi e attività di valorizzazione culturale del territorio. Una misura nata dall’intuizione di riconoscere un ristoro ai Comuni che hanno subito, per anni, le conseguenze dell’impatto ambientale e mediatico negativo dell’area industriale siracusana”.

Ritornando all’Arpa, “che grazie a Carta ricordiamo ha ottenuto ben due milioni di euro, bisogna precisare – ha aggiunto l’esponente della giunta Italia – che a fronte di questi fondi si è provveduto all’assunzione di sole quindici unità. Di fatto è stato usato solo la metà di quanto concesso. Capiremo presto, presso la commissione ambiente, come le somme nella loro interezza siano state impiegate e quali risultati siano stati raggiunti”.

Sul fronte della prevenzione sanitaria e del contrasto all’inquinamento poi,secondo Zappulla “basterebbe analizzare l’Accordo di Programma tra Stato e Regione, le attività di monitoraggio ambientale e le prescrizioni del comune di Melilli previste dalle autorizzazioni integrate ambientali (AIA), per rendersi conto di chi ha partecipato ai tavoli istituzionali e chi, invece, ha pensato bene di puntare su altre dinamiche politiche.

Detto questo – conclude l’assessore di Grande Sicilia – ribadiamo a Michele Mangiafico, ex presidente del Consiglio provinciale dell’UDC nonché nipote del sindaco di Priolo, che Grande Sicilia e il deputato regionale Carta sono pronti a confrontarsi in qualsiasi momento, con spirito di collaborazione e rispetto reciproco, per dissolvere qualsiasi dubbio in merito».