Nicita (Pd): “Impianto B2G, servono certezze sugli investimenti green promessi”

Il senatore Antonio Nicita (Pd) ha presentato un’interrogazione a risposta orale ai Ministri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e delle Imprese e del Made in Italy per fare piena luce sulla situazione di B2G Sicily, la società che gestisce la centrale a ciclo combinato a gas naturale all’interno del polo industriale di Priolo Gargallo.
L’impianto, entrato in esercizio nel 2010, produce mediamente circa 2,4 TWh di energia elettrica all’anno e rappresenta un nodo essenziale non solo per la fornitura di energia elettrica, ma anche per la produzione di vapore e acqua demineralizzata destinati al sito industriale multisocietario di Siracusa. Un ruolo chiave ulteriormente rafforzato dal contratto di Capacity Market con Terna, che ne sancisce la rilevanza per la sicurezza del sistema elettrico nazionale.
Nel 2023 B2G Sicily è stata acquisita dal fondo svizzero Achernar Asset AG, operazione sottoposta all’esercizio dei poteri speciali dello Stato (Golden Power), ricorda Nicita. L’autorizzazione governativa è stata accompagnata da precise prescrizioni, tra cui l’obbligo per la nuova proprietà di presentare un “piano di investimenti orientato alla decarbonizzazione, all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità ambientale”.
A distanza di mesi, tuttavia, secondo quanto evidenziato nell’interrogazione del senatore Pd, “non risulterebbero evidenze pubbliche” di attività di monitoraggio da parte del Governo sul rispetto di tali prescrizioni, così come previsto dalla normativa vigente. Una situazione che alimenta interrogativi e preoccupazioni, anche alla luce delle segnalazioni provenienti dal territorio.
Le organizzazioni sindacali, infatti, hanno più volte denunciato l’assenza di un confronto strutturato con la nuova proprietà, la mancata presentazione di un piano industriale di lungo periodo e il ritardo nell’avvio degli investimenti “green” annunciati al momento dell’acquisizione. Al contrario, emergerebbero segnali di una “forte compressione dei costi di gestione ordinaria”, con potenziali ricadute sull’occupazione, sulla sicurezza degli impianti e sulle prospettive industriali del sito.
Ulteriori elementi di attenzione – evidenzia il senatore Nicita – riguardano anche altre recenti operazioni riconducibili al gruppo Achernar, come l’acquisizione della centrale Termica Celano in Abruzzo, per la quale – viene sottolineato – non è stato ancora reso noto un chiaro progetto industriale.
Alla luce della strategicità della centrale di Priolo, della sua funzione non sostituibile – in particolare per la produzione di vapore a servizio del polo industriale – e del numero di lavoratori direttamente e indirettamente coinvolti, Nicita chiede ai Ministri se la società acquirente abbia adempiuto agli obblighi informativi previsti dal Golden Power e quali iniziative intenda assumere il Governo per tutelare un asset di rilevante interesse nazionale.
L’obiettivo, viene evidenziato, è garantire “continuità produttiva, sicurezza energetica, sostenibilità ambientale e salvaguardia occupazionale”, evitando che un’infrastruttura importante per il Paese venga progressivamente indebolita in assenza di una visione industriale chiara e di adeguati controlli pubblici.