Niente cani su balconi e terrazze al sole, anche Canicattini adotta l’ordinanza anti-caldo

Anche a Canicattini scatta il divieto di lasciare cani, gatti e animali d’affezione in luoghi privi di protezione dal sole. Il sindaco,Paolo Amenta ha firmato l’ordinanza, alla stregua di quanto fatto da diversi colleghi di Comuni della provincia di Siracusa. “Considerato che durante il periodo estivo si registrano temperature elevate e prolungate esposizioni ai raggi solari che possono costituire grave rischio per la salute e la vita degli animali d’affezione- spiega una nota del Comune- il sindaco,su proposta dell’Assessore al Randagismo, Ivan Liistro e dell’Ufficio Tutela Animali, nel prevenirne disagi e danni in particolare, come spesso segnalato, a cani e gatti lasciati anche temporaneamente su balconi, terrazze o spazi esterni privi di adeguata protezione dal sole e dal calore, spesso durante l’assenza dei proprietari, ha emanato un’ordinanza con la quale si tutela il benessere animale durante il periodo estivo”. Il documento fa espressamente divieto, dal 1° giugno al 30 settembre di ogni anno, salvo proroghe o anticipazioni legate alle condizioni climatiche, di tenere, anche temporaneamente, cani, gatti o altri animali d’affezione su balconi, terrazze, cortili, verande, aree esterne, recinti o spazi privi di adeguata protezione climatica, durante le fasce orarie comprese tra le ore 11:00 e le ore 18:00, in presenza di esposizione diretta al sole, temperatura elevata, assenza di ombreggiatura permanente, insufficiente ventilazione, mancanza di acqua fresca facilmente accessibile, impossibilità di accesso a spazi interni idonei.
I proprietari o detentori degli animali, pertanto, devono garantire idonea protezione dal sole e dal calore, costante disponibilità di acqua, condizioni compatibili con il benessere psicofisico dell’animale e adeguata custodia durante eventuali assenze.
Salvo che il fatto costituisca reato, per la violazione dell’Ordinanza è prevista una sanzione amministrativa da euro 250,00 a 1.500,00 euro, mentre nei casi di grave pericolo per l’animale si procederà ai sensi delle norme penali vigenti e potrà essere disposto l’intervento urgente degli organi competenti.
Ad occuparsi della vigilanza per il rispetto dell’Ordinanza sono la Polizia Locale, le Forze dell’Ordine, il Servizio Veterinario ASP e le Guardie Zoofile.