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Noto e il Borgo più bello d’Italia Tropea, Bonfanti svela: “Unite da una singolare coincidenza”

Noto e Tropea legate da un trait d’union che affonda le proprie radici nel passato. Il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti ha scritto al collega di Tropea, Giovanni Macrì, per il prestigioso riconoscimento ottenuto nei giorni scorsi: Borgo più bello d’Italia. “Una straordinaria relazione tra terra e mare- scrive il primo cittadino di Noto all’omologo calabrese- architettura e paesaggio”. Bonfanti ricorda che Noto è capofila del sito Unesco “Città tardo barocche del Val di Noto” e che la sua parte tardo barocca ha certamente in Palazzo Nicolaci di Villadorata uno dei principali simboli.

Proprio in questo edificio si trova quel legame con Tropea a cui il primo cittadino fa riferimento e che, in una lettera, ha reso noto al sindaco Macrì. “E’ espressione dell’audacia immaginifica che accompagnò la ricostruzione post terremoto del 1693-prosegue Bonfanti- Parla di una famiglia giunta borghese in Sicilia e che si arricchì al punto di potersi imparentare con l’aristocrazia, fino ad accedere al titolo di principe di Villadorata. Questa famiglia- svelato il motivo di congiunzione- proveniva da Tropea, dal borgo di Parghelia dove, in origine, il nome Nicolaci era “Colaci”. Profondo dunque- ha voluto sottolineare Bonfanti- il legame tra questi due luoghi e le loro meraviglie”.