Notte shock a Sortino, doppio assalto al bancomat: commando in azione, strada sbarrata con una bisarca

Doppio assalto a bancomat nella notte a Sortino.

Torna la paura nel centro della zona montana. Secondo i primi elementi che trapelano un commando di almeno 12 persone, con tre auto sarebbe entrato in azione, utilizzando anche una bisarca per sbarrare il passaggio.

Non è la prima volta che bande di criminali prendono di mira il centro guidato dal sindaco, Vincenzo Parlato. Lo scorso gennaio si era verificato un episodio analogo, che tuttavia non era stato portato a compimento. In quell’occasione un ordigno era stato piazzato davanti alla Monte dei Paschi di Siena.

I malviventi sono riusciti nel loro intento nella notte, presumibilmente intorno alle 3.30. Sono riusciti ad asportare, non solo quel bancomat ma anche quello della vicina Banca Agricola Popolare di Ragusa.Le prime notizie trapelate parlano di una banda di almeno 12 persone, con tre auto, una bisarca, con cui hanno sbarrato l’ingresso al centro storico e con cui hanno trasportato un escavatore che avrebbero poi utilizzato per sradicare gli sportelli bancomat delle due banche. I carabinieri hanno avviato le indagini del caso e starebbero analizzando le immagini catturate dai sistemi di videosorveglianza degli istituti bancari e della zona.

Il sindaco, Vincenzo Parlato esprime tutta la propria amarezza, non solo per il senso di “impotenza che si avverte e per la preoccupazione legittima dei cittadini ma anche per i disagi a cui adesso andranno incontro, venendo meno due servizi essenziali. Tenteremo di individuare soluzioni tampone alternative”.

Intanto il primo cittadino di Buccheri, Alessandro Caiazzo si dice “vicino alla comunità ed alle Istituzioni di Sortino per quanto accaduto, consapevoli che queste azioni criminali, condotte certamente da professionisti, oltre ad arrecare un danno diretto agli istituti bancari, compromettono la serenità di tutta la comunità ma anche la garanzia che determinati servizi tornino ad essere erogati. Oltre il danno la beffa.
Certo è che gli istituti bancari, a quanto pare, non riescono a mettere in campo strumenti di difesa adeguata; si pensi al sistema che macchia le banconote in caso di attacco ai bancomat che viene utilizzato da Poste Italiane”.