Nuove bollette idriche, Cgil: “Più chiarezza sul deposito cauzionale e si vigili sulla trasparenza”

Risposte più chiare sulle nuove bollette idriche e, in particolar modo, sul deposito cauzionale.

Le chiede la Cgil di Siracusa attraverso il segretario provinciale Franco Nardi, che dopo le dichiarazioni del presidente del Comitato di Sorveglianza di Aretusacque, Giuseppe Assenza, non ritiene che siano state esaustive.

“La Cgil pretende una risposta chiara, pubblica e definitiva- dice Nardi- Assenza afferma che un addebito di 300 euro «non trova riscontro in nessuna bolletta in fase di emissione. Prendiamo atto della dichiarazione e verificheremo le prime fatture. Ma quella rassicurazione riguarda solo le bollette imminenti. Non dice nulla sulle successive e non equivale a un impegno a rinunciare al deposito cauzionale. Su questo punto non si possono mischiare le carte.
Anche il richiamo ad ARERA richiede precisione. L’articolo 3.1 della deliberazione 86/2013/R/idr dispone che «il gestore può richiedere all’utente finale» il deposito cauzionale, nei limiti previsti dal provvedimento. ARERA regola le condizioni di un’eventuale richiesta; non obbliga ogni gestore a imporla. Presentare ai cittadini il prelievo come un automatismo inevitabile significa oscurare la responsabilità della scelta gestionale.
Chiediamo dunque ad Aretusacque e al presidente Assenza-aggiunge Nardi-  di dire senza giri di parole se il deposito sarà applicato, da quale fatturazione, in base a quale atto e con quali importi e criteri. Se le dichiarazioni attribuite ai vertici della società su questa misura sono infondate, Assenza le smentisca espressamente. Se invece l’addebito è previsto, se ne assuma la responsabilità davanti alla città”.

Secondo la Cgil, la vigilanza annunciata sulla corretta applicazione delle norme, deve “riguardare anche la trasparenza delle decisioni e il loro impatto su lavoratori, pensionati e famiglie che già faticano a sostenere le spese essenziali”.