Nuovo deferimento per il Siracusa, in arrivo altra penalizzazione per la nuova stagione

Un’altra grana per il Siracusa, proprio nella settimana più delicata della stagione, quella dell’iscrizione al prossimo campionato di Serie D. Una notizia che, negli ambienti sportivi, non sorprende più di tanto, ma che rappresenta comunque un ulteriore motivo di preoccupazione per il club azzurro, già chiamato a ripartire con il pesante fardello di sette punti di penalizzazione da scontare nella stagione 2026/2027.
La Procura Federale della Figc, a seguito delle segnalazioni della Commissione Indipendente per la Verifica dell’Equilibrio Economico e Finanziario delle Società Sportive, ha infatti deferito al Tribunale Federale Nazionale (Sezione Disciplinare) il Siracusa Calcio e il presidente Alessandro Ricci per una serie di violazioni di natura amministrativa. Contestualmente è stato deferito anche il Trapani con i rispettivi dirigenti.
Per quanto riguarda il Siracusa, la Procura contesta al presidente Ricci il mancato deposito, entro il termine fissato del 31 maggio 2026, della situazione patrimoniale intermedia al 31 marzo 2026, approvata dall’organo amministrativo e corredata dal giudizio della società di revisione. Non solo. Al presidente viene inoltre contestato di non aver trasmesso entro la stessa scadenza i prospetti relativi ai tre indicatori economico-finanziari richiesti dalla normativa federale: l’indicatore di liquidità, quello di indebitamento e l’indicatore di costo del lavoro allargato.
Di conseguenza è stata deferita anche la società Siracusa, chiamata a rispondere sia a titolo di responsabilità diretta per le violazioni attribuite al proprio legale rappresentante, sia a titolo di responsabilità propria. Alla società viene inoltre contestata la recidiva, prevista dall’articolo 18, comma 2, del Codice di Giustizia Sportiva, elemento che potrebbe incidere sulla valutazione del procedimento disciplinare.
Il deferimento arriva in un momento particolarmente delicato per il club aretuseo, impegnato a completare l’iter per l’ammissione al prossimo campionato di Serie D dopo le vicende che hanno segnato gli ultimi mesi. Sul piano sportivo, la squadra dovrà già fare i conti con una penalizzazione di sette punti in classifica; ora si aggiunge anche un nuovo procedimento davanti al Tribunale Federale Nazionale, destinato ad alimentare ulteriormente l’incertezza sul futuro societario.
Nello stesso provvedimento è stato deferito anche il Trapani. La Procura Federale contesta al presidente Valerio Antonini, ai procuratori Vito Giacalone e Andrea Oddo e al dirigente Valerio Chiarelli il mancato deposito, entro il 31 maggio 2026, della relazione contenente il giudizio della società di revisione sulla situazione patrimoniale intermedia al 31 marzo 2026. Anche per il club granata è stata contestata la recidiva oltre alla responsabilità diretta e propria della società.