Nuovo ospedale, Gilistro: “Operazione verità in Commissione, convocata l’assessore Faraoni”

Convocata una audizione urgente in commissione Salute dell’Ars, dedicata al nuovo ospedale di Siracusa. “Mercoledì 11 marzo, l’assessore regionale Daniela Faraoni dovrà fare chiarezza sull’iter”. A darne notizia è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Carlo Gilistro, che aveva chiesto nei giorni scorsi la convocazione urgente dell’assessore. Con lei invitati anche il commissario straordinario per il nuovo ospedale di Siracusa, i vertici dell’Asp aretusea e il Comune di Siracusa.
“Sarà l’occasione per capire realmente a che punto è l’iter per la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa. Oltre alle rassicurazioni verbali, che ormai lasciano il tempo che trovano, mi auguro che vengano prodotti documenti concreti che testimonino l’effettivo avanzamento, verso la gara d’appalto”, dichiara Gilistro.
Il parlamentare regionale non ha nascosto le sue preoccupazioni sul destino dell’opera. “È il momento di capire, una volta per tutte, se questo governo regionale vuole o non vuole dotare la provincia di Siracusa di un nuovo ospedale. L’attuale Umberto I, ricordo alla politica palermitana, risale al 1958”.
Secondo l’esponente del Movimento 5 Stelle, non cè più tempo per vuoti annunci. “Si è perso già troppo tempo. Il nuovo ospedale non è una bandiera politica, ma un diritto dei cittadini del siracusano. La sanità delle province vicine, che ha preso l’abitudine di speculare approfittando della debolezza strutturale del sistema sanitario aretuseo, si metta l’anima in pace. Il nuovo ospedale di Siracusa deve essere realizzato subito e deve essere un Dea di II livello. Non esistono alternative o compromessi al ribasso. In caso contrario, siamo pronti alla protesta. Siracusa ha esaurito la pazienza e non ha più voglia di aspettare”.
Su altro fronte, continua l’azione coordinata con il parlamentare Filippo Scerra per l’attivazione di un tavolo tecnico provinciale composto dalla deputazione politica siracusana – regionale e nazionale – il commissario straordinario Monteforte ed i sindaci che vorranno aderire. Uno strumento di controllo e pressione, attivo su base territoriale ed in raccordo con Roma e Palermo. “Dobbiamo essere uniti e superare anche eventuali errori commessi in questi anni. Individuiamo dove sono le strettoie e torniamo a spingere compatti l’iter, verso la gara d’appalto. Il che – spiega Scerra – significherebbe essere riusciti a sbloccare finalmente il complesso e pluriennale cammino ad ostacoli”.