Nuovo ospedale, lettera del sindaco di Priolo Gianni a Schifani: “Impegnare le risorse,ci sono”

Una lettera indirizzata al presidente della Regione, Renato Schifani per esprimere “preoccupazione in merito alla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa, attesa da tempo”. La firma il sindaco di Priolo, Pippo Gianni. Nella sua missiva al governatore Schifani, il primo cittadino di Priolo fa una premessa. “Le parlo da medico oltre che da ex deputato-chiarisce- il diritto alla salute dei cittadini richiede tempi rapidi e certi e per tali motivi Siracusa merita una struttura moderna ed efficiente, oggi necessaria più che mai per arginare le attuali criticità dell’Umberto I. Stante a quanto ho appreso – prosegue Pippo Gianni – la sua Giunta ha dato il via libera all’utilizzo delle risorse residue del piano di investimenti in edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico (ex articolo 20 della legge 67/88), per un ammontare di 12 milioni 677 mila euro per la realizzazione di quattro nuovi progetti: la costruzione di un ospedale di comunità a Santa Caterina Villarmosa, nel nisseno; la ristrutturazione del padiglione 27 del Complesso Pisani in via Pindemonte a Palermo, da destinare a laboratorio di sanità pubblica; l’acquisto di una risonanza magnetica per l’ospedale di Milazzo, nel messinese;
l’acquisto di una piattaforma sistema chirurgico robotico (tipo da Vinci XI) richiesta dall’Asp di Agrigento” . Pippo Gianni ricorda che tali interventi “saranno cofinanziati dallo Stato (il 95% di risorse statali e il 5% dalla Regione Siciliana)”. Aggiunge quindi dei quesiti, che hanno anche il sapore di un pressing. “Visto che il totale dei fondi ancora disponibili del piano di investimenti in edilizia sanitaria è di circa 188 milioni di euro-fa notare- perché non si prevede di impegnare da questi 188 milioni di euro, i 172 milioni necessari alla copertura finanziaria per la costruzione dell’ospedale di Siracusa? Quali sono – conclude il Sindaco Gianni – i motivi ostativi che non consentono tutto ciò?”. La lettera è stata inviata anche all’Assessore regionale della Salute, Daniela Faraoni e al presidente della commissione Salute dell’Ars, Giuseppe Laccoto.