Nuovo ospedale, ritardi e rischio rincari. Scerra e Gilistro: “Un tavolo tecnico per sbloccare iter”

Nonostante le rassicurazioni istituzionali di questi mesi, la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa resta avvolta nell’incertezza. Uno stallo che spinge il parlamentare nazionale e Questore della Camera, Filippo Scerra, e il deputato regionale Carlo Gilistro, entrambi del Movimento 5 Stelle, a proporre una reazione compatta del territorio. “Nonostante svariate rassicurazioni, la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa è ancora un rebus. Non è più il tempo dei personalismi. Per questo proponiamo la convocazione di un tavolo composto dalla deputazione regionale e nazionale siracusana, dai sindaci della provincia, dal commissario straordinario Monteforte affinché parta un dialogo chiaro, leale e costante tra Regione e Governo, in una corsa contro il tempo per portare i lavori di costruzione in gara”, dichiarano i due.
Il tavolo tecnico viene presentato come uno strumento politico-istituzionale attraverso cui operare indirizzo e controllo, evitando ulteriori rallentamenti in un iter che ha già accumulato ritardi significativi. “Il nuovo piano di finanziamento dell’opera, come da delibera regionale di dicembre scorso, ha permesso di superare i dubbi del Ministero sulla quota parte di finanziamento inizialmente a carico dell’Asp di Siracusa”, spiegano Scerra e Gilistro. “Ma l’avere dovuto imputare quella somma alla disponibilità ex art 20, ha di fatto riportato indietro di un anno l’iter complessivo. Così è un massacrante gioco dell’oca, in cui il territorio siracusano è ridotto a mero spettatore passivo. Non va bene. Dobbiamo invece recuperare capacità d’azione e soprattutto tornare a far correre l’iter burocratico, prima che possa abbattersi sul nuovo ospedale anche la batosta di un nuovo aumento del prezzario regionale”.
Parole che evocano il timore concreto di un ulteriore aggravio dei costi, con il rischio di rimettere nuovamente in discussione coperture e progettualità. Il riferimento è al possibile aggiornamento del prezziario regionale che potrebbe incidere in maniera significativa sull’importo complessivo dell’opera.
Da qui la chiamata all’intera classe dirigente del territorio, senza distinzioni politiche. “Dobbiamo essere chiari con i cittadini: se non interveniamo compatti ed in modo univoco, rischiamo di non vedere mai realizzato il nuovo ospedale di Siracusa. Adesso come mai prima, serve unità. Serve siracusanità. Nei prossimi giorni contatteremo i colleghi deputati delle altre forze politiche ed i sindaci che vorranno unirsi saranno i benvenuti, per avviare il nuovo strumento che può ambire a funzioni di indirizzo e coordinamento in modo da non disperdere energie e catalizzare gli sforzi in un’unica direzione, verso l’avvio della costruzione del nuovo ospedale di Siracusa”.