Pachino, scossa Forza Italia: passo indietro di Pippo Gennuso, interim a Corrado Bonfanti

Che succede dentro Forza Italia? Il “caso” Pachino ha regalato qualche fibrillazione, con il coordinatore provinciale Corrado Bonfanti che ha assunto ad interim la guida del partito nella cittadina. Passo indietro di Pippo Gennuso, in capo ad un complicato rimpasto di giunta pachinese. “Non succede nulla di che”, taglia corto Bonfanti. “Una questione interna è stata fatta passare come una lotta tra padre e figlio (Riccardo Gennuso, ndr). Ma il partito è più unito che mai”. A Pachino, Forza Italia ha tre assessori e la maggioranza in Consiglio comunale ed ha contribuito all’elezione di Giuseppe Gambuzza. “Lo stiamo supportando, per fare bene nonostante un ente in dissesto, sul quale stiamo lavorando per il risanamento dei conti”, chiarisce subito Bonfanti evitando altri fronti polemici.
“Pippo Genuso ha svolto il ruolo anche di commissario del partito a Pachino e, in questi mesi, con un grande senso di responsabilità, ha fatto delle osservazioni, esternato delle perplessità. Sente addosso la responsabilità di un partito che comunque ha promesso ai pachinesi una svolta, un cambiamento. Le sue esternazioni, quindi, non erano né proteste né attacchi bensì uno sprone a fare di più e meglio. Lo stesso Pippo Gennuso, nel corso di riunione ristretta, mi ha detto di voler fare un passo indietro perchè la sua azione non veniva interpretata nel senso giusto. Nessuno – sottolinea Bonfanti – si è mai permesso di dire a Pippo Gennuso ‘fatti da parte’. Lui per noi di Forza Italia è il presidente provinciale del partito, anche se questa figura non esiste nello statuto. Apprezziamo la sua umiltà, nell’interesse di un clima più sereno nel partito. E con questo spirito ho accettato l’interim della guida comunale. Adesso, ripartiamo tutti nell’interesse di Pachino”.
Quali saranno i primi passi di Corrado Bonfanti a Pachino? “Cercherò di stare più vicino ai consiglieri, la maggior parte di prima nomina. Hanno bisogno di essere accompagnati nei processi ovviamente che riguardano la macchina amministrativa. E cercherò di stare vicino agli assessori ed anche al sindaco per avviare percorsi virtuosi in un momento di grandissima difficoltà. Dobbiamo lavorare, perchè i problemi in un ente in dissesto non mancano. C’è un piano di riequilibrio non ancora approvato e tutta una serie di esigenze che la comunità rappresenta. Non è il momento delle chiacchiere, si deve dare spazio al lavoro, alla serietà”.