Rapinata tabaccheria, bottino di 800 euro. I malviventi entrati in azione in pieno giorno a Lentini

Rapinata una tabaccheria di Lentini. I fatti sono accaduti ieri mattina. Due individui, con il volto travisato, hanno fatto irruzione nel locale di via Conte Alaimo. Si sono impossessati dell’incasso, circa 800 euro, e si sono dati alla fuga facendo perdere le loro tracce. Indagini affidate alla polizia.

foto archivio




Siracusa. Insegnanti e studenti europei a confronto al Corbino: tecnologie per apprendimento comune

Si è concluso al Liceo Corbino di Siracusa il progetto Erasmus Plus “Closing the ga in Ict”. Protagonisti studenti e docenti europei (Germania, Polonia, Bulgaria, Lituania, Svezia, Grecia, Romania e Turchia), impegnati in attività di formazione per il superamento di ogni ostacolo nel processo di apprendimento grazie agli ausili informatici. Tramite la conoscenza comune dell’uso di piattaforme digitali, gli insegnanti possono supportare gli studenti nello studio autonomo delle diverse discipline, mettendo così in atto una delle competenze di cittadinanza attiva, ossia imparare ad imparare.
L’aula magna e i laboratori del Liceo Corbino sono stati gli spazi creativi per la costruzione di un sapere innovativo e multiculturale. “La scuola si è arricchita sempre di più dal confronto con le diverse realtà dell’Europa, offrendo agli studenti possibilità formative che potranno efficacemente sfruttare nel corso degli studi universitari e nel mondo del lavoro”, commenta la dirigente, Lilly Fronte.




Pallanuoto, Serie A1. Ortigia a valanga sulla cenerentola Acquachiara: 24-6

L’Ortigia concede poco al fanalino di coda Acquachiara e alla “Paolo Caldarella” finisce 24 a 6. I biancoverdi sono in formazione tipo, i napoletani si presentano in undici a referto e con Nicola Borrelli in panchina al posto dello squalificato Paolo Iacovelli.
Parte forte l’Ortigia che infila un primo parziale di 6 a 1. Ritmo e intensità, pressing sugli ospiti che poche volte arrivano al tiro. Partita in crescendo con capitan Giacoppo cinque volte a segno e Di Luciano che ne fa 6. Buona la prestazione del gruppo che adesso si prepara ai festeggiamenti dei 90 anni del Circolo. Martedì prossimo, 1 maggio, a partire dalle 18.30, amichevole contro il Settebello di Alessandro Campagna che, da domani, sarà a Siracusa per un collegiale.
“Non ci sono partite da sottovalutare, soprattutto in questa fase della stagione. Per noi l’obiettivo è la final six e vogliamo arrivarci senza nessun calo di tensione”, dice a fine gara Sebastiano Di Luciano. “Oggi è stata una buona prova e siamo soddisfatti per quello che abbiamo mostrato. Adesso di pensa alle altre finali che ci attendono e ci godiamo anche i festeggiamenti per i 90 anni della nostra società”.




Due chioschi a fuoco a Marina di Priolo, all'interno di una struttura balneare: a marzo l'incendio al B64

Tornano gli “avvertimenti” col fuoco a Marina di Priolo. Le fiamme, questa mattina, hanno distrutto due chioschetti dei trampolini elastici, il tiro a segno e la cassa all’interno di una struttura balneare. Indagini in corso per stabilire le cause ma l’assenza di collegamenti elettrici lascia propendere per un’origine dolosa.
L’allarme è scattato intorno alle 9,10. Sul posto, i vigili del fuoco del comando provinciale di via Von Platen e la polizia.
Qualche settimana fa, prima di Pasqua, un incendio aveva distrutto lo stabilimento balneare B64. Per ricostruirlo la comunità di Priolo si è stretta intorno al proprietario del lido, Luca Tricomi, consentendogli di organizzare la giornata di Pasquetta proprio nella struttura.

Notizia in aggiornamento.

Foto: Priolo Notizie




Siracusa. Il sequestro dell'impianto di contrada Fusco, Legambiente: "basta scarico in mare, il porto muore"

Legambiente aveva più volte segnalato e monitorato la presenza di un inquinamento (“forte”) alla foce del canale Grimaldi. Il monitoraggio di Goletta Verde, fino a luglio dello scorso anno, ha registrato livelli anomali alla foce di quello che per circa trent’anni è stato utilizzato come scarico di emergenza.
“Non sappiamo ancora se gli sversamenti accertati siano stati determinati da un problema gestionale dell’impianto di depurazione della città o se piuttosto siano riconducibili a comportamenti preordinati a smaltire illegalmente i reflui civili non trattati dal ciclo della depurazione. Questo lo accerterà l’indagine in corso. In ogni caso ci troviamo davanti a un fatto gravissimo”, recita la nota dell’associazione ambientalista.
La gente, per nulla sorpresa, ricorda di quello strano colore marroncino di cui si colorava l’acqua della playa, non balneabile. “Altro che fenomeni algali”, commenta qualcuno. E tornano alla mente quelle immagine registrate cinque anni fa dal consigliere comunale Gaetano Bottaro da cui sarebbero partite le attuali indagini.
Di fronte ai dati registrati, e prima del sequestro dell’impianto di contrada Fusco, Legambiente si era rivolta all’ente gestore dell’impianto, al Comune di Siracusa e agli organi pubblici di controllo per chiedere da cosa dipendesse lo stato di inquinamento registrato. “Deve esser posto termine allo scarico all’interno del Porto Grande di Siracusa dei reflui, depurati o meno, provenienti dal depuratore cittadino. L’impatto ambientale di circa 10.000.000 metri cubi di acque reflue su un ecosistema quasi chiuso come il porto è molto elevato: il notevole apporto di sostanze nutritive determina un processo di vera e propria eutrofizzazione, con la formazione di alghe e il deposito sul fondo di fanghi. Di questo passo, lo abbiamo denunciato, il porto muore”, l’accusa di Legambiente.
Nel marzo 2012 l’impianto di depurazione cittadino fu sequestrato dalla magistratura a seguito di indagini che riguardavano la gestione dei fanghi prodotti dal ciclo di depurazione. Il procedimento penale che ne è seguito, a carico di di funzionari e dirigenti dell’allora ente gestore Sai 8, nel quale Legambiente si è costituita parte civile, a breve dovrebbe essere definito nella fase di primo grado.




Siracusa. L'attualità irrompe in campagna elettorale: la politica sul sequestro della centrale Fusco

Il sequestro della centrale di sollevamento reflui di contrada Fusco irrompe nella campagna elettorale siracusana. Il candidato sindaco Cicco Midolo (Lega) si congratula con gli investigatori ed auspica una approfondita opera di controllo per comprendere cosa è realmente accaduto. “Ma bisogna soprattutto evitare che eventuali sversamenti possano ancora ripetersi, con rischi ambientali per l’intero ecosistema del porto Grande. E su questo la politica deve intervenire, creando le condizioni per potenziale infrastrutturalmente l’impianto, se e dove carente. Noi pronti a recuperare gap trentennale”, anticipa l’esponente leghista.
Anche il candidato sindaco Giovanni Randazzo interviene sul tema. “L’episodio, ove lo sversamento risulti confermato, è di una gravità estrema se si considera altresì che in condizioni ordinarie il refluo depurato tramite il torrente Grimaldi, convogliato nel tratto di costa in prossimità della foce del fiume Anapo, contribuisce a peggiorare la qualità delle acque del porto. Diventa assolutamente improcrastinabile – prosegue il candidato di Lealtà e Condivisione per Siracusa – l’eliminazione dello scarico del refluo depurato nel torrente Grimaldi che durante i trent’anni di esercizio dell’impianto di depurazione ha prodotto il degrado delle acque del porto grande. Ed è questo il primo intervento che la futura amministrazione della città deve compiere con urgenza”.
“Un plauso all’azione della magistratura e alle indagini svolte da Capitaneria di porto e dal Nucleo operativo del corpo Forestale in qualità di polizia giudiziaria e pene severe per chi inquina e ha inquinato”, lo ha detto Fabio Granata, candidato sindaco per #siracusaoltre2018 . “Per il futuro auspichiamo controlli rigidi da parte degli enti preposti e, per quanto riguarda la prossima Amministrazione comunale, al primo punto riguardo al Porto Grande: il suo disinquinamento”.




Zona industriale, nuvola di fumo nella mattina: lieve perdita, nessun danno a persone o cose

Fumo dalla zona industriale questa mattina, poco dopo le 9. Un malfunzionamento dell’impianto 700 Gofer della raffineria Isab Sud ha provocato una fuoriuscita di prodotto (simile al gasolio) su un’area pavimentata, causando elevata fumosità. “L’evento, la cui durata si è limitata a pochi minuti, ha comportato la fermata secondo le procedure del manuale operativo e la contestuale attivazione del sistema torce di raffineria”, spiega la nota ufficiale di Isab. Nessun danno a persone o all’ambiente, viene inoltre specificato. La fuoriuscita è stata subito contenuta dalle squadre interne.

foto da facebook




Siracusa. Controlli antidroga nelle scuole, le unità cinofile al "Fermi": rinvenuti hashish e marijuana

Controlli antidroga nelle scuole superiori. I carabinieri di Siracusa, con l’ausilio del cane Enko, del Nucleo Cinofili della Stazione di Sigonella, hanno passato al setaccio, d’intesa con la dirigente scolastica, l’Istituto Tecnico Tecnologico “Enrico Fermi”. L’attività, che si è protratta per tutta la mattinata, è stata svolta mediante una capillare verifica in diverse classi, nelle palestre, nei bagni e nei corridoi dell’istituto, ha permesso di individuare alcune dosi di sostanza stupefacente sia di hashish che di marijuana già confezionate in sigarette, pronte per l’uso.
Lo stesso stupefacente è stato sequestrato per la successiva distruzione.
L’attività svolta rientra nel più ampio contributo dell’Arma dei Carabinieri alla formazione della “cultura della legalità”




Siracusa. Immondizia nella riserva del fiume Ciane, la bonifica dei militanti di CasaPound

Nuovo blitz dei militanti di CasaPound a Siracusa. Insieme ai volontari dell’associaizone ecologista “La Foresta che Avanza” hanno ripulito questa mattina una area adiacente alla riserva naturale del fiume Ciane.
“A seguito delle segnalazioni pervenuteci da parte della cittadinanza – spiega nella nota CasaPound Italia – e della scarsa attenzione da parte dell’amministrazione comunale sul tema ambientalista, abbiamo deciso di prendere in mano una situazione inaccettabile, specchio di un degrado, di un’incuria ormai dilagante e di porvi rimedio”.
L’azione, spiegano i militanti ed i volontari, mira a sensibilizzare le amministrazioni competenti affinchè possano quanto meno collocare dei contenitori o dei cestini per rifiuti all’interno della riserva.




Società e fallimenti milionari, l'accusa dell'avvocato Cavallaro: "ombra di un sistema Siracusa bis"

Parole pesanti, come l’accusa: esisterebbe una sorta di “Sistema Siracusa” anche nel settore dei fallimenti, specie quelli milionari. Condizionale d’obbligo. A pronunciare parole di fuoco nel corso di una conferenza stampa è l’avvocato Giuseppe Cavallaro che ha seguito le procedure relative a Villa Rizzo, Villa Azzurra e Cantieri Noè. “Nel corso della mia attività difensiva – spiega Cavallaro – ho riscontrato un sistema concentrato e pervasivo, basato sulle stesse figure professionali che, in diversi modi, hanno approfittato di società e imprese portandole sull’orlo del fallimento. Come sull’orlo del fallimento hanno provato a portare Villa Azzurra, senza riuscirci”. Cavallaro preannuncia un'”operazione verità”. A questo proposito, lunedì scorso è stata presentata in Procura una memoria di 125 pagine, “prima parte – conclude l’avvocato- di un percorso per fare chiarezza”.
In attesa di repliche e risposte, va correttamente ricordato che il conferimento di particolari incarichi può spesso essere motivato dalla chiara professionalità, competenza e capacità dei professionisti scelti nelle procedure, specie le più delicate.