Valle dell'Anapo, Pantalica e Cavagrande: dopo l'incendio, immagini spettrali. "Qualcuno dovrà pagare"

Senza mezzi termini, il cartello di associazioni ambientaliste che fa capo a Sos Siracusa parla di “disastro ambientale”. Il riferimento è a quanto avvenuto nella Valle dell’Anapo, con oltre cento ettari boschivi – ricchi di preziosa flora e fauna – mandati in fumo da 4 giorni di incendi di probabile natura dolosa.
“Un territorio straordinario come la Riserva naturale orientata Pantalica, Valle dell’Anapo e Torrente Cava Grande ricca di una natura viva e pulsante, riconosciuta a livello internazionale con l’attestato Unesco, è andato letteralmente in fumo, distrutto, bruciato, morto! Qualcuno dovrà pagare per tutto questo”, si legge nella pagina facebook di Sos Siracusa. “Qualcuno dovrà spiegare i mancati lavori di prevenzione. Qualcuno dovrà dirci per quale motivo gli aerei anti-incendio sono intervenuti così tardivamente”. E sembra di capire che anche le associazioni ambientaliste sono pronte a presentare un esposto in Procura, dopo quello del sindaco di Sortino, Enzo Parlato.
“Gli incendi hanno devastato anche la Riserva Naturale Cavagrande Del Cassibile (foto), il cui ingresso principale era già interdetto da anni causa incendi. Un’immagine grigia e spettrale che non avremmo mai voluto vedere”.




Siracusa. Opere pubbliche ferme al palo e l'edilizia non riparte: solo un lavoro posto a gara nel 2017

Il settore edile in crisi. Lo stallo delle opere pubbliche frena la ripresa, sopratutto in Sicilia. Dove la provincia di Siracusa, purtroppo, occupa la penultima posizione per lavori posti a gara nel primo semestre del 2017. A fronte di una generale contrazione, rispetto allo stesso periodo dell’anno, del 25% la provincia aretusea si segnala per un solo lavoro posto a gara. Solo Enna fa peggio, con uno zero tondo. I dati sono forniti da Ance Sicilia, l’associazione dei costruttori edili.
“E’ davvero più di un’amara costatazione – commenta Massimo Riili, presidente di Ance Siracusa – è la conferma di come le amministrazioni pubbliche in Sicilia siano il vero nodo: le infrastrutture sono al palo, le imprese edili al collasso totale e la disoccupazione ai massimi storici. Il nuovo codice degli appalti e la farraginosità della macchina burocratica con la difficoltà ad elaborare progetti e a renderli cantierabili ha prodotto un danno incalcolabile”.
Ance rivendica a Siracusa più di una proposta concreta in una comunque positiva interlocuzione con l’amministrazione: sul social housing, sulla rifunzionalizzazione degli immobili di proprietà del Comune e sul rilancio dell’edilizia. Ancora, però, nessuno passo concreto. “Non c’è più tempo di discutere. Bisogna agire”.




Immigrazione: un Hotspot nel siracusano? "Lo diano a Catania visto che quel porto è stato giudicato migliore di Augusta"

No ad un hot spot a Siracusa. La politica locale alza le barricate. E poco cambia che l’indicazione di Siracusa da parte del Ministero dell’Interno valga come provincia e che la città designata ad ospitare la struttura sarebbe Augusta. “Sono assolutamente contrario all’idea di realizzare ulteriori hotspot in Sicilia”, dice il presidente della Commissione Bilancio Ars, Enzo Vinciullo che nei mesi scorsi – quando la discussione sugli hot spot era accesa – si era recato in procura per bloccare la realizzazione della struttura destinata ad accogliere i migranti.
“La provincia di Siracusa dice no grazie a questo regalo, lo restituiamo a chi lo vorrebbe fare, ricordando che non è possibile che quando bisogna dare, la provincia di Siracusa sia la prima e quando bisogna ricevere è l’ultima fra le ultime”, il messaggio che Vinciullo recapita al governo nazionale.
“Se il porto di Augusta non è idoneo ad ospitare la sede dell’Autorità di Sistema Portuale per una serie di deficienze denunciate a gran voce da tanti, le stesse mancanze le avrà sicuramente nell’accogliere gli extracomunitari, pertanto, dal momento che il porto di Catania è sicuro, affidabile, ecc. si trasferisca nel porto della città etnea tutto il traffico che, fino ad oggi, è stato concentrato su Augusta”.
L’indicazione della provincia di Siracusa è inaccettabile anche per il deputato regionale Gennuso. “E’ diventato un gioco al massacro, nessuno vuole i migranti e la Sicilia li accoglie a braccia aperte. Posso capire la solidarietà, l’accoglienza ma questa regione, unica a pagare il prezzo più alto per gli sbarchi incessanti di cittadini che arrivano dall’Africa, non è in grado di sostenere questa emorragia che è inarrestabile. Mi auguro che quando il ministro degli Interni comunicherà la sua decisione al Parlamento, i deputati siciliani facciano una netta opposizione”.




A Siracusa uno dei 2 nuovi hotspot per migranti in Sicilia, oggi l'annuncio del ministro Minniti

Dovrebbe essere Siracusa la sede di uno dei nuovi hotspot per migranti previsti per la Sicilia. Il ministro dell’Interno, Marco Minniti dovrebbe annunciarlo ufficialmente oggi al Parlamento. Quella del capoluogo, insieme ad un’analoga struttura prevista a Palermo, dovrebbe andare quindi ad aggiungersi agli hotspot da realizzare a Cagliari, a Reggio Calabria, a Crotone e a Corigliano Calabro. Un’altra novità riguarderebbe l’apertura di un Cie, centro regionale di identificazione ed espulsione da 100 posti in ogni regione. Servirà per le procedure di espulsione relative ai migranti non in possesso dei requisiti necessari per restare in Italia. Le nuove misure seguono quanto previsto dall’Unione Europea. Un tema intorno al quale si sono già sviluppate anche nelle scorse settimane aspre polemiche, con il chiaro dissenso, soprattutto per alcuni aspetti di quanto prospettato, espresso da alcuni amministratori locali.




Siracusa. Nuova caserma dei carabinieri nell'area dell'Aeronautica: 3,6 milioni dalla Regione, a marzo via ai lavori

Potrebbero partire il prossimo marzo i lavori di realizzazione del nuovo comando provinciale dei carabinieri di Siracusa, che sarà allocato nell’attuale spazio dell’Aeronautica di via Elorina. La presentazione ufficiale del progetto, questa mattina proprio nell’area del 34° Gruppo Radar, alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione, Rosario Crocetta. Sarà proprio il governo regionale a finanziare gli interventi, per un importo di circa 3, 6 milioni di euro. Il progetto prevede anche l’abbattimento di alcune costruzioni, oltre alla realizzazione di nuove strutture e ad una divisione dell’area con l’Aeronautica che manterrà lì la propria sede così come il possesso dell’area che si affaccia sul mare. Tutto attorno al piazzale sorgerà, invece, il nuovo comando, la foresteria, gli alloggi e il deposito delle auto dei carabinieri, con annessa officina. All’incontro di questa mattina ha preso parte anche il generale Tullio Del Sette, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri. Sarà quindi svuotata l’attuale sede dei carabinieri di viale Tica, in affitto e di proprietà dell’Inps. Tempi stretti quelli previsti per il finanziamento. La Regione dovrebbe essere pronta entro la fine di luglio, procedendo quindi entro poche settimane alla pubblicazione del bando di gara. Crocetta ha però fatto presente che perchè tutto questo avvenga, il progetto esecutivo deve essere valido. Il protocollo d’intesa da cui l’iter burocratico è partito risale allo scorso febbraio. Gli interventi non riguarderanno soltanto gli aspetti necessari per la “convivenza” tra carabinieri e aeronautica, ma anche il miglioramento delle condizioni di sicurezza. Il ministro Pinotti ha parlato di un progetto che “è la conferma della grande attenzione dedicata dal Governo alla sicurezza e allo sviluppo del territorio. La provincia potrà contare su un presidio di legalità moderno e spazioso, con maggiori servizi ai cittadini e maggiore efficacia nel contrasto alla criminalità e all’illegalità. La nuova caserma di Siracusa rientra nell’ambito del processo di razionalizzazione del patrimonio immobiliare della Difesa. Il ministero ha fino ad oggi reso disponibili 750 infrastrutture per altre finalità. Dei 31 fari a disposizione del ministero della Difesa e dell’Agenzia del Demanio, 10 si trovano in Sicilia. Operazione da 11 milioni di euro per riqualificare tali strutture.

Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, commenta l’accordo per la realizzazione della nuova caserma.




Siracusa. Inchiesta Mose della Procura di Venezia, scarcerato l'ufficiale della Guardia di Finanza Nicchiniello

Il Tribunale del Riesame di Venezia,ieri in tarda serata,si è pronunciato sul ricorso proposto in difesa del tenente colonnello Massimo Nicchiniello,che era stato raggiunto da un ordine di carcerazione nell’ambito di una “costola” dell’inchiesta sul MOSE”.
Il Tribunale della libertà, accogliendo in la richiesta dei difensori,ha annullato l’ordinanza ,disponendo l’immediata scarcerazione dell’ufficiale della Guardia di Finanza.
“Il collegio-commenta l’avvocato difensore Aldo Ganci-  è quindi andato oltre la semplice valutazione delle esigenze cautelari,restituendo dignità al tenente colonnello Nicchiniello che si è sempre protestato innocente sin dal suo interrogatorio avanti il Gip di Siracusa che lo ha sentito per rogatoria”. Nicchiniello era  una delle 16 persone
indagate nell’ambito della inchiesta Mose della Procura di Venezia legata alla concessione di denaro, doni in cambio di sconti nelle sanzioni per evasioni fiscali. Nel caso specifico, durante il periodo di servizio a Udine.




Siracusa capitale della pallanuoto mondiale: dal 6 al 9 luglio scatta il Sei Nazioni

E’ tutto pronto per il torneo Sei Nazioni di Siracusa. Alla piscina Caldarella si sfideranno Australia, Croazia, Grecia, Russia, Usa e ovviamente Italia. Il coach del Settebello, Sandro Campagna, rifinirà a Siracusa la preparazione per i Mondiali di Budapest, ormai dietro l’angolo: si comincia poco dopo la metà del mese. L’Italia è reduce dall’argento conquistato in World League.
Spettacolo assicurato sino a domenica a Siracusa, con la Cittadella dello Sport che torna ad ospitare un appuntamento di respiro internazionale. Nazionali divise in due gironi. Nel gruppo A Grecia, Russia e Italia. Nel gruppo B Australia, Croazia e Usa.
Ad aprire il Sei Nazioni sarà Grecia-Russia, giovedì 6 luglio alle 18:00. A seguire la cerimonia di apertura, quindi alle 20:00 Usa-Australia. Italia in acqua venerdì 7 alle 19.30 opposta alla Russia. Sabato 8, sempre alle 19.30, incrocio con la Grecia. Domenica le finali, a partire dalle 16:30. Costo del biglietto 3 euro, 5 per la giornata conclusiva.
Questa mattina la presentazione ufficiale del torneo, appuntamento sportivo di cartello inserito nel calendario dei festeggiamenti dei 2.750 anni dalla Fondazione della città

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Alessandro Preziosi torna a Siracusa, protagonista del recital "Prometeo" in piazza D'Armi

Il recital “Prometeo”, interpretato da Alessandro Preziosi, in programma giovedì 20 luglio alle ore 21 in piazza D’Armi, all’interno del Castello Maniace, e la mostra “2750”, una collezione di manifesti realizzata dall’artista calabrese Nicola Rotiroti per omaggiare ciascuno dei dieci Paesi partecipanti ( Malta, Francia, Spagna, Portogallo, Croazia, Romania, Germania, Danimarca, Grecia, Irlanda ): è il contributo che la “Comunità Euro-Afro-Asiatica del Turismo” darà al cartellone delle manifestazioni per l’anniversario della fondazione della città. Entrambe le iniziative hanno il patrocinio del Comune.
“Il calendario di eventi per i 2750 anni di Siracusa si arricchisce ulteriormente con uno spettacolo teatrale di grande qualità in uno dei luoghi più suggestivi di Ortigia che presto tornerà fruibile: la Piazza d’Armi. Il richiamo dei festeggiamenti dell’anniversario di fondazione di Siracusa non ha lasciato insensibile la “Comunità Euro-Afro-Asiatica del Turismo” che ringraziamo per aver voluto contribuire ed aggiungere valore al calendario degli eventi in città”: lo dichiara il vice sindaco, Francesco Italia.




Menzione Speciale per Avimec al Premio Mimì La Cavera, Leocata: "Merito dei collaboratori e dei consumatori"

Una menzione speciale per Avimecc spa. L’ha ritirata a Palermo, l’amministratore delegato Michele Leocata dalle mani di Giorgio Cappello, in rappresentanza del presidente Giuseppe Catanzaro, presso la sede di Sicindustria. La consegna è avvenuta all’interno della seconda edizione del “Premio Mimì La Cavera” dedicato al primo presidente degli industriali siciliani, protagonista della storia politica ed economica dell’Isola. Il “Premio Mimì La Cavera” è stato istituito da Sicindustria e mira ad individuare le imprese le cui attività si sono particolarmente distinte per originalità, innovazione, competitività nel mercato, creando effetti positivi sul territorio e valorizzando il made in Sicily. La menzione speciale recita testualmente: “Per il coraggio, la determinazione ed il senso di responsabilità con cui il management della società ha saputo affrontare lo stato di emergenza derivante dall’incendio dello stabilimento produttivo. Un gruppo leader nel panorama avicolo siciliano che è riuscito a fondere i principi e i valori dell’impresa a conduzione familiare con il metodo dell’organizzazione industriale”. Tale menzione ha rappresentato per Avimecc e per l’intero territorio ibleo un importante riconoscimento che attesta il valore di chi continua a credere che solo dall’impresa possa passare lo sviluppo di un territorio e che solo l’impresa possa creare valore e ricchezza. Soddisfatto per questo momento Michele Leocata che ha interpretato la menzione speciale come un attestato di stima e di affetto da parte di tutta la Sicilia produttiva verso l’Avimecc che, nonostante grave incendio dello scorso agosto, è rimasta sul mercato ed ha continuato nel suo processo di crescita e miglioramento del processo produttivo. “Tutto ciò – tiene ad evidenziare Michele Leocata – certamente grazie a tutti i collaboratori dell’azienda che non si sono risparmiati dinnanzi all’emergenza ed hanno lottato ogni giorno per consentire la ripresa. Ma anche grazie a tutti i consumatori dei prodotti Avimecc, che continuando ad acquistare le nostre carni, ci hanno sostenuto e infuso coraggio e grinta nell’andare avanti”. Ha preso parte all’evento il presidente nazionale di Confindustria, Vincenzo Boccia che ha evidenziato come il Mezzogiorno possa ricostruire una grande stagione industriale anche attraverso l’uso intelligente dei fondi strutturali attuali e futuri. Boccia ha ritenuto possibile una nuova “primavera” che parta proprio dal Mezzogiorno e dalla Sicilia che può diventare la Regione laboratorio di altre attività di investimento.




Siracusa. Bonus bebè, mille euro per le famiglie siciliane: pubblicato il decreto sulla Gurs

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana 27 del 30 giugno scorso il decreto con il quale vengono stabiliti i criteri per l’assegnazione di un bonus di 1000 euro per le famiglie fragili siciliane. Lo comunica il presidente della commissione Bilancio e Programmazione dell’Ars, Vincenzo Vinciullo.
“In fase di approvazione del Bilancio e della Finanziaria, in Commissione Bilancio-ricorda il deputato regionale-  avevo, come sempre fatto negli ultimi anni, posto all’attenzione dei colleghi la necessità di incrementare le risorse destinate alla difesa e alla tutela della vita nascente, così come recita la legge, proprio perché ritenevo necessario che la Regione intervenisse a favore delle famiglie che, pur povere e fragili, avevano deciso di avere un figlio o una figlia.
Con il decreto, le amministrazioni comunali potranno procedere a fare i bandi per poter assegnare queste risorse per quanto riguarda il primo semestre, mentre, per quanto riguarda il secondo semestre, bisognerà aspettare la sua scadenza naturale per poter procedere a fare le domande. A giorni, comunque-conclude Vinciullo- i Comuni dovranno pubblicizzare con la dovuta attenzione il bando, in modo che venga reso noto a quante più persone possibile”.