Palazzo Vermexio, il 18 novembre la mozione di sfiducia approda in Consiglio comunale
La mozione di sfiducia al sindaco di Siracusa verrà discussa in aula il prossimo 18 novembre. Lo ha disposto la conferenza dei capigruppo che ha calendarizzato le prossime sedute di Consiglio comunale. Sono stati 14 i consiglieri firmatari della mozione, tutti espressione delle opposizioni (Forza Italia, FdI, Pd, Misto). Nelle ore scorse, anche Insieme – con i consiglieri Vaccaro e Scimonelli – ha comunicato che voterà per la sfiducia, sebbene sollevando il problema futuro di una città che si ritroverebbe commissariata. Salgono così a 16 i possibili voti alla sfiducia. Affinchè sia approvata servono però almeno 20 voti.
Solo nella seduta del 24 novembre, invece, verrà affrontata la tematica dell’elezione del nuovo vicepresidente (o della nuova vicepresidente) dopo le dimissioni di Conci Carbone, coinvolta nell’indagine Nexus ed attualmente ai domiciliari.
“Sicuramente sarà la magistratura a fare il suo corso ed io sono garantista con convinzione, ma non ho riscontrato da parte del Sindaco e dell’assessore Coppa totale trasparenza e chiarezza quando sono venuti in aula. Nè tantomeno ho visto apertura per la rotazione dei dirigenti e per la nuova composizione della Giunta”, le parole della consigliera Daniela Rabbito (Misto).
“Sarebbe stato sicuramente auspicabile un passo indietro da parte del Sindaco, nel rispetto di una città ormai sfiduciata e demotivata. Sono certa non sia coinvolto in prima persona – prosegue – ma in assenza di questo passo indietro, in accordo con gli altri 13 consiglieri firmatari della mozione di sfiducia, abbiamo ritenuto doveroso politicamente procedere con la sfiducia, per ridare credibilità alla politica cittadina”.