Palazzo Vermexio, Italia chiude la crisi: “Rapporti buonissimi tra alleati”. Mini-rimpasto in vista

Dopo settimane segnate da tensioni in Consiglio comunale, votazioni complicate e confronti serrati all’interno della maggioranza, il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, prova a riportare il dibattito su un piano di normalità politica. Le frizioni, assicura, fanno parte della fisiologia di una coalizione ampia e non mettono in discussione la tenuta dell’amministrazione. Al contrario, il clima con gli alleati viene definito “ottimo”, tanto che il primo cittadino parla di rapporti “non buoni, ma buonissimi”. Sul tavolo resta però l’ipotesi di una revisione della composizione della Giunta, un intervento che potrebbe concretizzarsi dopo il passaggio in Consiglio comunale delle variazioni di bilancio.
Negli ultimi mesi Palazzo Vermexio è stato attraversato da diversi momenti di tensione. Le discussioni interne ai gruppi di maggioranza, le richieste di un maggiore coinvolgimento nelle scelte amministrative e alcune divergenze emerse durante le sedute consiliari avevano alimentato le indiscrezioni su un possibile azzeramento dell’esecutivo o, quantomeno, su un profondo rimpasto. Uno scenario che il sindaco continua a ridimensionare, pur confermando che un riequilibrio potrà esserci.
“Non nego che ci siano dei problemi – premette Italia – perché quando tu ti siedi a tavola in famiglia spesso succede che ci siano dei problemi. I figli litigano tra loro, i genitori discutono. È normale. Nelle dinamiche sociali, e quindi anche politiche, esistono momenti di frizione, di alti e bassi, di divergenze di opinioni tra componenti della stessa squadra.” Il sindaco respinge però l’idea che dietro le tensioni vi siano esclusivamente logiche personali o competizioni interne. “Io non la leggo mai così”, taglia corto. “Dal mio punto di vista, non è mai una questione di ego o di competizione. È una questione di interesse della città. L’interesse della città è avere una maggioranza solida, forte e coesa all’interno del Consiglio comunale. Per questo io mi impegno e lavoro ogni giorno affinché ciò avvenga”.
E quando però una maggioranza scricchiola? “Mi attivo per ripristinare condizioni di serenità. Perché serenità significa lavoro di squadra e un lavoro di squadra produce risultati positivi e vantaggiosi per la città. Il mio obiettivo finale è garantire ai siracusani il meglio che si possa ottenere nella situazione data”. Le parole del primo cittadino arrivano mentre continuano a rincorrersi indiscrezioni su possibili cambiamenti nell’esecutivo. Italia non parla di rivoluzioni, ma conferma che un intervento sulla squadra di governo resta un’ipotesi concreta. “Dico sempre la stessa cosa. Noi non abbiamo rigidità, non abbiamo totem ai quali affezionarci e che vogliamo mantenere a tutti i costi”. Prima di ogni ragionamento sulla Giunta, però, è necessario chiarire lo stato dei rapporti politici con i principali alleati. “In questo momento abbiamo due alleati principali: il gruppo di Giuseppe Carta e il gruppo di Edy Bandiera. Con loro i rapporti non sono buoni, sono buonissimi. Fatta questa premessa, problemi non ce ne sono”, la sintesi operata dal primo cittadino e che suona come un messaggio rivolto anche alle forze che nelle ultime settimane hanno mostrato posizioni differenti su alcuni provvedimenti. “Con entrambi gli alleati di questa amministrazione – ripete – i rapporti sono assolutamente buoni. A tavola ci si guarda negli occhi, si parla, ci si confronta. È normale”.
Una revisione nella composizione della Giunta sarà però necessaria. Il sindaco, tuttavia, rivendica la stabilità garantita alle proprie amministrazioni negli ultimi anni. “Questi cambi, spesso sollecitati all’interno degli stessi gruppi consiliari, sono cose che capitano. Non tantissimo nelle mie sindacature tanto che credo di avere alcuni degli assessori più longevi della storia di Siracusa. In fondo, dare continuità al lavoro di un assessore significa consentirgli di portare avanti progetti e risultati. È sempre stato questo il mio metodo, pur comprendendo le logiche di alcune rotazioni”.
Già la seduta di Consiglio comunale dedicata alle variazioni di bilancio dirà se è tornato il sereno nell’aula al quarto piano di Palazzo Vermexio. “Credo che più ci sforziamo tutti, consiglieri comunali compresi, di creare condizioni di serenità, di elasticità e di reciproca comprensione, più la città ne trarrà beneficio”, anticipa Francesco Italia. Un’analisi che chiama in causa anche le opposizioni, dopo la recente discussione sulla relazione annuale del sindaco. “Ho trovato fortunatamente un clima non avvelenato, perché un clima avvelenato non serve a nessuno. È normale che l’opposizione evidenzi aspetti critici, qualche motivo di malcontento esiste sempre, ma io l’ho detto dal primo giorno del mio primo mandato e continuo a ripeterlo anche oggi: un Consiglio comunale che funziona è un Consiglio nel quale maggioranza e opposizione trovano l’agibilità per realizzare almeno una parte di ciò che ritengono sia nell’interesse della città”. Una mano tesa alle opposizioni, verso una nuova pacificazione estesa in vista di alcune delle sedute più importanti dell’anno. “Nelle prossime adunate di Consiglio – conferma il sindaco – ci attendono provvedimenti molto importanti, a partire dall’assestamento del bilancio. Abbiamo nuove somme in entrata che devono essere indirizzate, nuove esigenze emerse nel corso dell’anno e nuovi progetti da finanziare. Il fatto di aver approvato il bilancio nei tempi ci consente oggi non solo di programmare fin dall’inizio dell’anno amministrativo, ma anche di fotografare lo stato di attuazione delle attività e riallocare le risorse dove servono maggiormente”.
Proprio dopo questo delicato passaggio contabile potrebbe prendere forma il mini rimpasto annunciato dal sindaco. Non un azzeramento dell’esecutivo, come ipotizzato nei mesi scorsi, ma una revisione limitata della squadra di governo e della distribuzione delle deleghe, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare ulteriormente gli equilibri della maggioranza in vista dell’ultima parte della consiliatura.