Palazzo Vermexio, vertice di maggioranza per ritrovare l’unità. Il confronto dopo le fratture in Consiglio

La maggioranza prova a ricompattarsi dopo settimane di tensioni sempre più evidenti. Per giovedì mattina è stato convocato a Palazzo Vermexio un vertice politico al quale prenderanno parte esponenti del gruppo consiliare Francesco Italia Sindaco, rappresentanti di Grande Sicilia-Mpa, uno dei pilastri della coalizione, ed una delegazione dell’area vicina all’assessore Edy Bandiera.
L’obiettivo è aprire un confronto franco per ricomporre le crepe emerse negli ultimi mesi. Il malessere tra i consiglieri che sostengono l’amministrazione comunale è diventato infatti sempre più visibile con assenze durante votazioni importanti, sedute del Consiglio comunale saltate per mancanza del numero legale, attriti tra gruppi e commissioni, fino alla circolazione di email anonime dal contenuto polemico e accusatorio. Episodi diversi tra loro ma che, letti nel loro insieme, restituiscono l’immagine di una coalizione attraversata da tensioni e alla ricerca di un nuovo punto di equilibrio.
A metà mandato, il rischio di un progressivo logoramento interno è uno scenario che nessuno nella maggioranza sembra voler sottovalutare. Per questo il confronto di giovedì non riguarderà soltanto l’organizzazione dei lavori d’aula, ma anche i rapporti politici quotidiani, la distribuzione delle deleghe e il coordinamento dell’azione amministrativa.
Sul tavolo, almeno per il momento, non ci sarebbe alcuna richiesta formale di rimpasto di giunta. Resta però aperta la questione, sollevata in particolare da Grande Sicilia, del riequilibrio delle risorse destinate ad alcuni settori ritenuti strategici per i cittadini. Gli autonomisti insistono da tempo sulla necessità di rafforzare capitoli di spesa considerati oggi insufficienti, come quelli destinati al verde pubblico, all’igiene urbana e alle politiche sociali.
È proprio sul terreno delle risorse economiche che si concentrano le maggiori perplessità. Nelle ultime settimane, infatti, sarebbe cresciuto il malcontento per alcune rimodulazioni di bilancio che, secondo fonti della maggioranza, avrebbero spostato fondi da un settore all’altro senza un preventivo confronto politico. Una dinamica che avrebbe ulteriormente ridotto i margini operativi di alcuni assessorati, rendendo più difficile dare risposte alle richieste provenienti dal territorio.
Da qui nasce la convinzione, condivisa da una parte della coalizione, che il rilancio dell’azione amministrativa non passi necessariamente da un cambio degli assessori, quanto piuttosto da un metodo di lavoro più condiviso e da una maggiore collegialità nelle scelte politiche e amministrative.
Gli esponenti di Grande Sicilia hanno inoltre fatto notare quella che definiscono una “curiosa coincidenza”: i settori che avrebbero subito le maggiori contrazioni di risorse sarebbero proprio quelli affidati ad assessori espressione della loro area politica. Un elemento che, al di là delle letture politiche, ha alimentato interrogativi e diffidenze all’interno della stessa maggioranza.
È da questo intreccio di malumori che nasce il dubbio, sollevato non soltanto dalle opposizioni ma anche da alcuni protagonisti della coalizione, sulla reale compattezza della maggioranza che sostiene il sindaco Francesco Italia. Il vertice di giovedì rappresenta quindi un passaggio politico significativo. Presto per dire se sarà risolutivo. Ma offrirà una prima indicazione sulla capacità della coalizione di ritrovare una sintesi e rilanciare un’azione amministrativa fin qui apparsa frenata da tensioni interne.