Palazzolo ostaggio del terrore. La banda del caterpillar e le armi puntate contro i passanti

Una notte di violenza criminale e devastazione, degna delle scene più dure di un film d’azione. È così che Palazzolo Acreide si è risvegliata: frastornata, impaurita e con un diffuso senso di insicurezza. Da più parti si levano richieste di risposte e interventi concreti, dopo ore che hanno scosso profondamente la percezione di sicurezza e di controllo del territorio.
La banda entrata in azione non si è limitata a un solo obiettivo. I malviventi hanno preso di mira due gioiellerie del centro storico, a poca distanza l’una dall’altra. Il primo assalto è andato a segno: con un caterpillar hanno devastato la Gp Preziosi, riuscendo a introdursi all’interno e a portare via i preziosi. Non soddisfatti, avrebbero tentato un secondo colpo ai danni della gioielleria Griffe. In questo caso, però, qualcosa è andato storto e anche il rapido intervento dei Carabinieri li avrebbe convinti a interrompere l’azione e a fuggire precipitosamente.
Un dettaglio appare evidente: il blitz era stato pianificato nei minimi particolari. Gli obiettivi erano stati individuati in anticipo, così come le modalità operative e la via di fuga. L’assalto non è passato inosservato. Il fragore provocato dal caterpillar e dalla demolizione delle vetrine e degli ingressi ha richiamato in strada numerosi residenti, nonostante fosse notte fonda. Alcuni di loro, nel tentativo di avvicinarsi per capire cosa stesse accadendo, sarebbero stati affrontati dai componenti della banda, che li avrebbero minacciati puntando contro di loro una pistola e intimando di allontanarsi per non ostacolare il colpo.
Su questi episodi sono state raccolte diverse testimonianze, finite anche all’attenzione di Cna, che ha chiesto e ottenuto la convocazione di un vertice in Prefettura a Siracusa. L’incontro, previsto nei prossimi giorni, sarà dedicato al tema della sicurezza nella zona montana, tornata al centro delle preoccupazioni. I commercianti hanno paura, dopo che ad inizio anno erano stati presi di mira anche dei bancomat.
Non c’è stata omertà e non è vero che nessuno si sia accorto di quanto stava accadendo. Al contrario, il dato più inquietante è l’arroganza con cui un gruppo di criminali è arrivato a Palazzolo – resta da chiarire da dove provenisse – utilizzando un caterpillar rubato per demolire due attività commerciali e agendo sotto la minaccia delle armi, tanto da tenere a distanza un’intera parte della cittadinanza. Un livello di violenza e di spregiudicatezza che segna un salto di qualità nell’azione della criminalità e che impone una risposta ferma e immediata da parte dello Stato.