Parco Balza Akradina, dove l’inciviltà non conosce rimorso
Il parco della Balza Akradina, che dovrebbe essere un punto di ritrovo per famiglie e bambini si trasforma, settimana dopo l’altra, in una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto, nonostante gli interventi della gente della Borgata che provvede a ripulirlo in autonomia. L’area è quotidianamente presa d’assalto da incivili che abbandonano rifiuti di ogni genere, sacchetti di plastica, insegne dismesse, cartelloni pubblicitari, vecchi mobili e detriti. Inciviltà che invade ogni giorno, vialetti e area verde fatta di ulivi e carrubbi. A peggiorare il quadro di emergenza igienico-sanitaria e sociale è la presenza di insediamenti di fortuna e bivacchi abusivi di senzatetto, che contribuiscono a sporcare e a rendere insicura la zona interna del parco fatta di grotte e insenature. Nonostante i ripetuti sforzi dei volontari che di recente hanno rimosso ottanta chili di spazzatura e le iniziative di pulizia ordinaria promossa dall’amministrazione comunale, il sito in meno di un mese, torna inesorabilmente nel degrado, allarmando residenti del quartiere Borgata e i comitati cittadini che chiedono con forza un intervento urgente alle istituzioni locali. Serve una bonifica profonda, un sistema di video sorveglianza funzionante e una costante presenza delle forze dell’ordine per restituire dignità e sicurezza. Un parco urbano dovrebbe essere un’oasi di pace, un polmone verde condiviso e rispettato. Eppure, basta una breve passeggiata per imbarcarsi in uno scenario desolante fatto di cartacce abbandonate, bottiglie di plastica incastrate nelle aiuole e sacchetti di rifiuti lasciati a pochi passi da un cestino, bottiglie di birra e deiezioni canine e umane. Ciò che più ferisce non è solo l’atto vandalico in sé ma la totale assenza di senso di colpa in chi compie questi gesti. Molti cittadini vivono lo spazio pubblico con una pericolosa distorsione percettiva poiché “è di tutti” e finisce per essere percepito come responsabilità di nessuno. Questa deresponsabilizzazione collettiva porta a compiere atti incivili senza il minimo turbamento interiore. Sporcare un luogo pubblico non viene più vissuto come un danno inferto al prossimo ma come una trasgressione banale e priva di conseguenze. Tanto prima o poi, ci sarà sempre qualcuno che ripulirà!