Parco degli Iblei, Sallemi e Assenza: “Nessuna scelta calata dall’alto, servono confronto e sviluppo”

Il Parco Nazionale degli Iblei ancora al centro del dibattito politico. Il senatore di Fratelli d’Italia Salvo Sallemi e il deputato regionale Giorgio Assenza, capogruppo di FdI all’Assemblea Regionale Siciliana chiedono con forza un confronto reale con le comunità e le categorie produttive delle province di Siracusa e Ragusa prima di qualsiasi decisione definitiva. «L’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei è una questione che riguarda da vicino migliaia di famiglie, imprenditori agricoli, allevatori e comunità che da generazioni presidiano e modellano questo straordinario territorio», dichiarano i due parlamentari. «Non possiamo permettere che un provvedimento di tale portata venga calato dall’alto senza un reale confronto con chi vive e lavora ogni giorno nelle province di Siracusa e Ragusa.» Sallemi e Assenza non si oppongono in linea di principio all’istituzione del Parco, ma pongono una condizione precisa: che tutela ambientale e sviluppo economico procedano di pari passo. «Siamo convinti che la tutela del grande patrimonio naturale ibleo sia un obiettivo nobile e irrinunciabile. Ma tutela ambientale e sviluppo economico non sono concetti antagonisti: devono camminare insieme», affermano. «La zonizzazione del Parco non può rischiare di penalizzare gravemente le realtà zootecniche e agricole e tutte le attività produttive presenti nell’area, che sono l’anima identitaria di questi territori.»Al centro delle preoccupazioni dei due parlamentari c’è il rischio che un approccio esclusivamente vincolistico comprometta le eccellenze produttive del territorio ibleo, che hanno rilevanza nazionale e internazionale. «Le province di Siracusa e Ragusa vantano vocazioni agricole e zootecniche uniche: dall’olio all’agrumicultura, dalla vitivinicoltura all’allevamento, fino alle produzioni tipiche che sono ambasciatrici del Made in Sicily nel mondo», sottolineano Sallemi e Assenza. «Un Parco che non tenga conto di queste eccellenze, che non le valorizzi e non le protegga, non sarà un’opportunità ma un freno.» I due parlamentari estendono il ragionamento anche alla questione dei nuovi insediamenti produttivi, ritenuti indispensabili per il futuro economico e occupazionale dei territori. «Un territorio vitale ha bisogno di attrarre nuove imprese, di favorire l’insediamento di attività compatibili con la vocazione del luogo, di creare occupazione per i giovani che altrimenti scelgono di andarsene», dichiarano. «Il Parco degli Iblei deve essere concepito come un volano per lo sviluppo sostenibile, non come una barriera all’innovazione e all’imprenditorialità.» Sallemi e Assenza chiedono pertanto che il percorso istitutivo preveda esplicitamente meccanismi che facilitino i nuovi investimenti produttivi coerenti con il contesto territoriale.Sul piano del metodo, i due esponenti di Fratelli d’Italia indicano come imprescindibile il coinvolgimento dei Comuni, delle associazioni di categoria e dei cittadini. «Occorre costruire un percorso di vera condivisione, che rispetti le aspirazioni di sviluppo dei territori e non si traduca in scelte imposte», affermano. «Ogni aspetto — dalla governance alla gestione delle attività produttive, dalle misure di salvaguardia agli strumenti di compensazione — deve essere discusso, negoziato e approvato con il pieno consenso delle comunità locali.»In questo quadro, Sallemi e Assenza accolgono con favore la disponibilità manifestata dal sindaco di Buscemi ad ospitare un incontro operativo tra istituzioni, parlamentari, categorie produttive e rappresentanti delle comunità locali. «L’apertura del Sindaco di Buscemi è un segnale positivo e concreto», commentano i due parlamentari. «Un incontro operativo sul territorio, che riunisca tutti i soggetti interessati, è esattamente il tipo di confronto diretto e costruttivo di cui abbiamo bisogno in questa fase delicata. Saremo presenti e porteremo le istanze dei cittadini, degli agricoltori, degli allevatori e delle imprese direttamente al tavolo delle decisioni.»