Parco Nazionale degli Iblei, Natura Sicula: “Il dibattito è ostaggio di logiche spartitorie”

Il dibattito sull’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei è «ridotto a indegno ostaggio di logiche spartitorie e calcoli elettorali». È la denuncia dell’associazione ambientalista Natura Sicula, che in un comunicato attacca sia chi punta a future nomine di sottogoverno sia chi, secondo l’associazione, si oppone strumentalmente all’iniziativa per ragioni elettorali.
Per Natura Sicula, il mancato accordo sul parco avrebbe conseguenze concrete per i territori. “Rifiutare la gestione unica significa condannare il territorio a subire i vincoli e i divieti delle riserve già esistenti, rinunciando però ai massicci finanziamenti europei e al rilancio internazionale che solo un parco nazionale può garantire contro lo spopolamento dei comuni montani”.
L’associazione respinge la lettura del parco come freno burocratico allo sviluppo, definendolo invece «uno scudo d’acciaio contro le speculazioni selvagge, le discariche, le trivelle e le distese di cemento». Tra i benefici elencati nel comunicato figurano la riduzione dei pesticidi chimici, la valorizzazione dei prodotti locali attraverso un marchio di eccellenza, il rilancio del turismo verde e una maggiore sicurezza sui sentieri.
Natura Sicula si sofferma anche su quella che definisce una campagna di disinformazione da parte degli oppositori. «Le carte cantano», si legge nel testo: il transito dei mezzi agricoli sarebbe sempre garantito, la pastorizia e la raccolta di funghi ed erbe spontanee rimarrebbero libere nel rispetto delle tradizioni locali, e la manutenzione dei manufatti rurali verrebbe favorita e non ostacolata.
Il comunicato si chiude con un appello diretto: secondo l’associazione, approvare l’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei significherebbe «sbarrare la strada a chi vuole sfruttare e abbandonare la nostra terra, scegliendo di consegnare ai nostri figli una Sicilia fiera, protetta e realmente produttiva».