Parco, verde o negozi di quartiere? Il ‘rebus’ di via Barresi approda in commissione Urbanistica

“Interloquire con i cittadini della Mazzarrona per capire cosa serva realmente al quartiere e decidere che uso fare del terreno di via Barresi accanto alla casetta dell’acqua”.
La sollecitazione arriva dal capogruppo di Fratelli d’Italia al consiglio comunale, Paolo Cavallaro, alla luce dell’esito dell’approfondimento richiesto in merito alla proprietà dell’appezzamento.
“La vicenda-ricorda Cavallaro- nasce da una mia richiesta del 29 luglio, con la quale avevo chiesto agli uffici di accertare la proprietà dell’area e di intervenire per la scerbatura e la pulizia dai rifiuti.Inizialmente il terreno risultava ancora catastalmente intestato a soggetti privati. I successivi approfondimenti hanno però consentito di ricostruire la vicenda e gli uffici hanno adesso confermato che l’area era stata acquisita dal Comune con decreto del 22 marzo 1980. La voltura, effettuata soltanto nel 2005, aveva generato l’anomalia che ha determinato l’incertezza sulla proprietà”.
Chiarita anche la situazione urbanistica, le due particelle interessate ricadono, nelle diverse porzioni, in zona S1 “Servizi per l’istruzione”, S4 “Parcheggi pubblici” e B2 “Zona di completamento residenziale”.
“Parliamo di una zona della città -dice ancora l’esponente di minoranza- che ha bisogno di maggiori spazi culturali e di aggregazione, di verde e aree attrezzate, di luoghi per bambini e giovani, ma anche di servizi e attività commerciali di prossimità. Nel quartiere, inoltre, la presenza della grande distribuzione tra via Foti e via Barresi non esclude la necessità di rafforzare le attività commerciali di prossimità, utili nella vita quotidiana dei residenti”.
Secondo Cavallaro, dunque, le possibilità da approfondire sono diverse. “Nuove aree verdi e piccoli boschi urbani, parchi giochi, centri culturali e giovanili, spazi per teatro e cinema e, ove urbanisticamente possibile, locali per attività commerciali di prossimità- elenca il consigliere- Ma non credo sia corretto partire da una soluzione già confezionata. Prima bisogna conoscere le esigenze di chi vive ogni giorno il quartiere. La Mazzarrona è da tempo al centro della mia attività in Consiglio comunale. Dalle iniziative su via Foti, dove a giorni dovrebbero essere eliminate le discariche e per la cui valorizzazione ho coinvolto la III Commissione proponendo giostrine, panche e tavoli, all’area di via Barresi; dalla biblioteca di Grottasanta, il cui edificio sarà presto interessato da interventi di manutenzione, all’area di via Adorno, dove con interrogazioni e sollecitazioni ho richiamato l’attenzione delle Autorità sul mutamento dell’orografia dei luoghi a seguito dei lavori effettuati nella zona. Fino alla richiesta di una seduta aperta del Consiglio comunale dedicata al quartiere, dalla quale sono emersi spunti molto interessanti. Sono interventi diversi che partono dalla stessa convinzione: la Mazzarrona ha bisogno di maggiore attenzione, programmazione e presenza delle istituzioni”.
Cavallaro annuncia la presentazione di un ordine del giorno in Prima Commissione, insieme al collega Paolo Romano che ne è componente- per verificare ciò che le attuali destinazioni urbanistiche consentono e avviare un confronto sulle reali necessità del territorio.
“Se da questo percorso dovesse emergere la necessità di modificare l’attuale destinazione urbanistica- aggiunge l’esponente di FdI- valuteremo successivamente gli strumenti necessari.
L’area è della città -conclude- Adesso apriamo un momento di confronto per capire insieme come utilizzarla. L’ascolto di chi vive il quartiere deve venire prima delle scelte sull’utilizzo del territorio”.