Pedaggio sulla Siracusa-Gela: Grande Sicilia di Pachino e Portopalo chiedono tutele per i residenti
Una presa di posizione netta e unanime sull’annunciata introduzione del pedaggio autostradale lungo la tratta Siracusa-Rosolini dell’autostrada che condurrà a Gela. L’assumono i commissari cittadini di Grande Sicilia a Pachino e Portopalo, Salvatore Midolo e Paoletto Campisi, fermamente contrari alla misura. Entrambi chiedendo, pertanto, tutele specifiche per i residenti dell’area.
Secondo i due esponenti del partito che fa riferimento al deputato regionale Giuseppe Carta, quella tratta autostradale non è un’infrastruttura accessoria ma una via di collegamento quotidiana e obbligata. «Per noi non è un’autostrada qualsiasi ma la strada della quotidianità», sottolineano Midolo e Campisi. «Chi vive a Pachino e Portopalo percorre l’autostrada verso Siracusa non per scelta ma per necessità. Ogni decisione su questa infrastruttura incide sulla qualità della vita delle nostre comunità. È la strada che utilizziamo per raggiungere il capoluogo, molti di noi per andare a lavoro, all’università, negli ospedali e negli uffici pubblici».
I commissari richiamano le difficoltà già esistenti legate alla collocazione geografica dei due comuni: «Viviamo già i disagi dell’estrema zona sud della provincia, oltre all’aumento generalizzato dei prezzi a partire dal costo dei carburanti. Ora ci viene chiesto un ulteriore sacrificio, per questo riteniamo indispensabile individuare soluzioni che tutelino i cittadini e il territorio».
Midolo e Campisi annunciano inoltre il loro sostegno all’azione del deputato regionale Giuseppe Carta, presidente della IV Commissione all’Assemblea Regionale Siciliana. «Ringraziamo l’on. Giuseppe Carta per aver intrapreso questa battaglia in favore della zona sud», precisano i due commissari, aggiungendo che chiederanno al parlamentare di «rappresentare al Governo regionale tutte le possibili soluzioni a tutela dei cittadini, dalle agevolazioni fino all’eventuale azzeramento del pedaggio per i residenti».
La richiesta conclusiva dei due rappresentanti è che la questione venga affrontata tenendo conto delle specificità territoriali dell’area. «Il tema del pedaggio va affrontato nelle sedi competenti», concludono Midolo e Campisi. «In tali sedi chiediamo che si tenga conto della particolare condizione geografica dell’estremo sud della provincia di Siracusa. Non possiamo essere ulteriormente penalizzati solo perché viviamo nel territorio più distante dal capoluogo».