Per Deda Next, Siracusa nella fascia più alta di maturità digitale

Siracusa raggiunge il livello più elevato di maturità digitale tra i Comuni capoluogo italiani. È quanto emerge dall’Indagine sulla maturità digitale dei Comuni capoluogo realizzata da FPA, società del gruppo DIGITAL360, per Deda Next, realtà del Gruppo Dedagroup impegnata ad accompagnare la trasformazione digitale della PA e delle aziende di pubblico servizio, presentata oggi a FORUM PA 2026. Il risultato è una classificazione dello stato di maturità digitale di 110 città monitorate rispetto ad alcune delle principali dimensioni della digitalizzazione della PA italiana quali l’offerta di servizi online, l’integrazione con le principali piattaforme nazionali e la maturità su open data e interoperabilità, che comprende anche misurazioni sull’adozione della Piattaforma Digitale Nazionale Dati. Dall’analisi emerge così che Siracusa migliora il proprio posizionamento complessivo e si colloca oggi tra le amministrazioni a più elevata maturità digitale. A poche settimane dalla chiusura ufficiale del PNRR, la rilevazione di quest’anno, avviata successivamente alla scadenza prevista per il completamento dei progetti a lump sum di PA Digitale 2026, restituisce per Siracusa la fotografia di una crescita concreta, ovvero l’indice Ca.Re. cresce del 16% nell’ultimo anno da 66 a 77, portando il Comune a salire dalla fascia medio-alta alla fascia più elevata. Il miglioramento è trainato in particolare dall’indice Digital Data Gov, che passa da 33 a 60 con +80% rispetto al 2025 e dall’indice Digital PA, che si attesta a 80 ovvero +8% rispetto al 2025, mentre l’indice Digital Public Services si conferma a 90.”Quella sul digitale – afferma la dirigente dei Servizi informativi del Comune di Siracusa, Loredana Carrara – è stata una vera e propria scommessa, se consideriamo il nostro punto di partenza. Ero certa che saremmo riusciti a scalare le classifica nazionale ma non credevo in così poco tempo e con risultati così positivi nei rapporti tra Amministrazione e utenza. Se l’informatizzazione degli atti di Stato civile rappresenta il processo più evidente e palpabile, è sul fronte della transizione digitale che stiamo spingendo per cambiare nel profondo il nostro Ente. Ciò sta riguardando tanto la gestione degli atti quanto lo snellimento dei processi, così da ridurre i margini di errore e da mettere i cittadini nelle condizioni di accedere ai servizi recandosi sempre meno frequentemente negli uffici. Tutto questo – conclude Carrara – non sarebbe stato possibile senza la partnership con Deda Next e senza l’impegno delle nostre strutture burocratiche investite di questi processi”.