Piano Scuole, l’appello di Nicita (Pd): “Lavorare a una nuova proposta”

“Lavorare tutti insieme ad una nuova proposta, superando quella attuale, per definire la nuova riorganizzazione scolastica a Siracusa, annunciata dal Libero Consorzio”. L’appello è del senatore Antonio Nicita, secondo cui occorre individuare una soluzione “che continui la condivisione storica del palazzo studi tra i due istituti e che cerchi di soddisfare le istanze che sono emerse dalla mobilitazione di studenti e corpo docente, unitamente agli appelli provenienti dalla società civile inerenti ai temi dell’identità storico-culturale degli edifici scolastici nel tessuto siracusano”.
Il senatore ritiene che vadano “apprezzate le iniziative di confronto pubblico promosse dal corpo docente e dagli studenti nonché la disponibilità del Presidente Giansiracusa a discutere e l’apertura mostrata ad ascoltare proposte alternative. A tal fine, stiamo acquisendo tutti gli elementi e le informazioni utili, in particolare sui vincoli di costo e di capienza, in base ai quali è stata formulata la proposta vigente. Ciò proprio al fine di superarla in favore di soluzioni alternative, magari modulate sui prossimi anni, e di valutarne, tutti insieme, l’impatto su sostenibilità economica, esigenze didattiche e inclusione scolastica”. Tra gli obiettivi, secondo l’esponente del Pd, “vanno considerati memoria e identità storica che richiedono la permanenza di entrambe le tradizioni scolastiche nel palazzo studi; attrattività-fruibilità della localizzazione per sedi distaccate; dinamiche della ‘domanda’ futura; il costo-opportunità (più complesso dei meri costi correnti) dei costi di trasloco, di trasporto e così via”. La vicenda attuale darebbe anche l’occasione, “per una riflessione sistemica circa la stratificazione delle scelte degli anni passati, ereditate dal Libero consorzio, che possa permettere una nuova programmazione complessiva dell’offerta didattica, nel dialogo con provveditorato e dirigenti scolastici”.
Per quanto concerne, invece, i seri problemi ereditati dal Libero Consorzio, a partire dalla questione prelievo forzoso, Nicita rilancia l’appello bipartisan “ai colleghi parlamentari nazionali – a lavorare insieme per risolvere almeno una parte dei seri problemi finanziari ereditati dal Libero Consorzio e cioè il tema dell’ingiusto e ormai ingiustificato prelievo forzoso, sul quale un emendamento da me ripresentato – per la terza volta – in Legge Bilancio, d’intesa con il deputato Filippo Scerra, è stato trasformato in ordine del giorno. Ho avuto occasione di discuterne con il parlamentare Luca Cannata e con il Presidente Giansiracusa, in una riunione operativa convocata da quest’ultimo, nonché con la senatrice Daniela Ternullo, e occorre provare adesso, tutti insieme, a spingere nel decreto Milleproroghe. Dalla indifferibile soluzione dell’annoso problema finanziario del Libero Consorzio-conclude Nicita- passano anche le soluzioni di riorganizzazione territoriale”.