Pnrr, il tempo stringe. La provincia di Siracusa rischia di non spendere i suoi 3,6 miliardi
Il 2026 è l’anno in cui si chiude l’esperienza del Pnrr, con i suoi finanziamenti e le linee di intervento pensate per rimettere in moto economia e sviluppo, dopo la pandemia. La Sicilia è tra le regioni italiane che intercettano più risorse, ma è anche una di quelle che fatica maggiormente a trasformarle in spesa effettiva. A fotografare la situazione è l’analisi di Openpolis sui dati del Ministero della cultura e della piattaforma OpenPNRR, su dati aggiornati ad ottobre 2025. La soglia di avanzamento finanziario nei principali investimenti viaggia spesso sotto al 40%, considerato il livello minimo per chiudere il cronoprogramma senza sorprese o ritardi.
La provincia di Siracusa conta 1.741 progetti attivi seguiti da diversi soggetti attuatori, ovvero non solo i Comuni aretusei. Il dato sull’avanzamento complessivo indica una percentuale di pagamenti rendicontati attorno al 29% su circa 3,6 miliardi di euro programmati. Una performance superiore alla media regionale, dato comunque non sufficiente per dormire sonni tranquilli. Con la scadenza del Pnrr fissata al 30 giugno 2026, ogni ritardo nella fase esecutiva rischia infatti di compromettere l’intero investimento.
Nel territorio di Siracusa città presentati 535 progetti Pnrr in diversi ambiti (rigenerazione urbana, scuole, digitalizzazione, ambiente, inclusione sociale) per un totale di quasi 614 milioni di euro. La percentuale di pagamento è al 29%. Il Comune di Siracusa ne firma 34 come soggetto attuatore e uno dei principali riguarda la riqualificazione degli alloggi popolari Erp di largo Russo e via Don Sturzo (11 milioni, pagamento al 35,22%). Il capoluogo viaggia bene nell’ambito “impresa e lavoro”: 21,1 milioni finanziati, spesa al 62%. Bene anche “digitalizzazione”: 9 milioni finanziati, spesa al 57%. Cultura e Turismo è al 27% come anche Inclusione. Va meglio alla voce “transizione energetica” (33%), mentre l’ambito “infrastrutture” era fermo al 2% ad ottobre 2025 (57,3 milioni finanziati).
Noto con 175 progetti Pnrr complessivi (56,5 milioni), Lentini con 151 (53,8mln), Melilli con 137 (406,3 mln) e Avola con 100 (25,3) sono i territori che più hanno “spinto” sulla strada del Piano di Ripresa e Resilienza in provincia. Fanalini di coda Cassaro (8,5 mln) e Portopalo (2 mln), con 20 progetti complessivi da parte di vari soggetti attuatori.
Tra i progetti principali, a livello provinciale, la realizzazione del terzo ponte ad Augusta: 26,1 milioni di euro, pagamento al 29,76%, soggetto attuatore Adsp Sicilia Orientale; il bypass ferroviario di Augusta per eliminare la cintura ferroviaria che attraversa la città: 175,11 milioni, pagamenti al 2,92, soggetto attuatore Rfi; un impianto di produzione di biometano tramite trattamento anaerobico di Forsu a Priolo, opera da 39,88 milioni con pagamenti fermi al 3,18%, soggetto attuatore il Comune di Priolo Gargallo. Tutti dati Open Pnrr – ottobre 2025.