Pnrr, Sicilia in ritardo. Scerra (M5S):”Il Governo chiarisca perché”

“La Sicilia non può permettersi di perdere nemmeno un euro del PNRR. Il Governo dica con chiarezza quali sono le cause dei gravissimi ritardi accumulati nell’attuazione dei progetti, soprattutto nella provincia di Siracusa, e quali interventi intende adottare per evitare definanziamenti che priverebbero i nostri territori di opere e servizi fondamentali”. Lo afferma il parlamentare del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra, che ha presentato un’interrogazione al Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione.
L’atto parlamentare prende le mosse dai più recenti dati ufficiali sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Sebbene la Sicilia sia la quinta regione italiana per volume di risorse assegnate, con oltre 12 miliardi di euro destinati a 46.599 progetti, la capacità di spesa resta tra le peggiori del Paese: è stato utilizzato appena il 16,7% dei fondi, contro una media nazionale del 26,2%, mentre oltre l’83% degli interventi risulta ancora in corso.
Particolarmente preoccupante, sottolinea Scerra, è la situazione della provincia di Siracusa, dove i progetti finanziati sono 3.409 per un valore complessivo di oltre 811 milioni di euro. L’avanzamento finanziario si ferma però al 20,3%, ben distante non solo dalla media nazionale ma anche da quella di altre realtà siciliane più virtuose. I dati della piattaforma OpenPNRR mostrano inoltre che gran parte degli interventi è ancora ferma alla fase di studio di fattibilità oppure presenta un avanzamento economico praticamente nullo.
“Destano forte preoccupazione i ritardi che riguardano settori strategici come la gestione dei rifiuti, l’efficientamento delle reti idriche in una Sicilia alle prese con una crisi idrica ormai strutturale e gli interventi su asili nido e scuole dell’infanzia, compresi quelli programmati nei comuni di Siracusa, Augusta e Lentini. Sono opere essenziali per cittadini e famiglie che rischiano di non vedere mai la luce se non si interviene immediatamente”, sottolinea Scerra.
“Non vorrei peraltro che, con l’ottava richiesta di modifica del PNRR presentata dal Governo nel giugno scorso, siano previste rimodulazioni che coinvolgano direttamente i progetti del Siracusano o vi sia il rischio concreto di definanziamento delle opere non più realizzabili entro i termini fissati dall’Unione europea”, dice un allarmato Scerra.
Da qui la reiterata richiesta circa quali iniziative il Governo intenda adottare per scongiurare la perdita definitiva delle risorse destinate ai territori siciliani e garantire il rispetto della clausola che riserva almeno il 40% dei fondi territorializzabili al Mezzogiorno.
“Sarebbe imperdonabile arrivare alla chiusura del PNRR con opere incompiute e risorse restituite. Il Governo ha il dovere di assicurare pieno supporto agli enti locali e mettere in sicurezza gli investimenti destinati alla Sicilia, prima che sia troppo tardi”.