Portopalo. Il lido El Caribe spazzato via dal ciclone, la figlia dei gestori: “Addio al lavoro di una vita”

Il lavoro di una vita spazzato via dal ciclone Harry,che si è abbattuto sulla Sicilia causando danni devastanti. Nei numeri dei danni stimati ci sono anche le attività economiche, gli stabilimenti balneari rasi al suolo, le storie singole di famiglie che si ritrovano in un attimo a dover far fronte ad un’emergenza serissima. Sara Aprile è la figlia dei gestori del locale “El Caribe”, sulla spiaggia di Portopalo di Capo Passero. Le sue parole spiegano tutto. “Vedere andare perduto il lavoro di una vita-racconta- è stato un colpo durissimo”. Alla ricerca di una soluzione quanto più immediata possibile, Sara ha lanciato una raccolta fondi su GoFundMe per aiutare la sua famiglia a ricostruire, ripartire. In queste prime giornate sono stati raccolti fondi per 3700 euro.
“El Caribe – dice ancora Sara- non è solo una struttura sul mare: è il frutto dei sacrifici dei miei genitori. Anni di lavoro, rinunce e impegno per costruire qualcosa che fosse non solo una fonte di sostentamento, ma anche un luogo di accoglienza e condivisione. Questa raccolta fondi – evidenzia – nasce non dalla disperazione, ma dall’amore. Dalla voglia di aiutare i miei genitori a rialzarsi, a ricostruire ciò che hanno creato con le loro mani e con il loro cuore”. Intanto si moltiplicano le iniziative a supporto delle persone colpite dal ciclone Harry, in Sicilia come in Calabria ed in Sardegna. (https://gfme.co/ciclone-harry-come-aiutare)
Il sindaco di Portopalo, Rachele Rocca racconta di quanto il maltempo abbia duramente colpito il suo comune. A subire ingenti danni anche l’area portuale ed in particolar modo la banchina del molo. “Una ferita profonda- dice- ad una delle infrastrutture più strategiche del nostro territorio”. Si mette in sicurezza l’area, si inviano le segnalazioni alle istituzioni competenti. “Ma la situazione è gravissima- aggiunge la prima cittadina- e rischia di mettere in ginocchio l’economia legata alla pesca. In maniera così grave non era mai accaduto prima nella storia del nostro paese”.