Premio “Siracusa per la legalità”, nominata la commissione di garanzia

Un concorso per far emergere e riconoscere comportamenti che rappresentino un esempio di difesa della legalità e dell’interesse collettivo.

Entra nella fase decisiva la prima edizione del Premio “Siracusa per la Legalità”, promosso dal Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente.

Si è conclusa la raccolta delle segnalazioni. Le candidature  passano ora all’esame della Commissione di garanzia, chiamata a valutare in base a precisi criteri: la concretezza e verificabilità del fatto, la sua effettiva attinenza alla difesa della legalità, la capacità del comportamento di andare oltre il semplice e corretto svolgimento del proprio ruolo e, soprattutto, il suo valore per la comunità.
Questo è stato affidato a tre personalità completamente al territorio siracusano. La Commissione è composta da:
Fabrizio Coniglio, presidente del Comitato Mestre Off Limits e del Coordinamento Nazionale No Degrado e Malamovida, nonché promotore del Premio Gabriele Sinopoli, nato a Mestre per valorizzare persone che si siano distinte per il proprio impegno civico e a favore della comunità;
Paolo Bruni, ambasciatore a riposo, già Ambasciatore d’Italia in Cina e Direttore generale della Cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, con una lunga esperienza diplomatica e internazionale;
Paolo Giulierini, archeologo ed etruscologo, già direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli – MANN, una delle principali istituzioni culturali e archeologiche italiane.
Ciascun componente esaminerà autonomamente le candidature. Successivamente la Commissione si riunirà per confrontare le valutazioni, approfondire gli eventuali casi sui quali dovessero emergere giudizi differenti e individuare collegialmente la rosa dei finalisti.
A quel punto la parola tornerà agli aderenti del Comitato. Si aprirà infatti la seconda fase del Premio: i nominativi ammessi dalla Commissione saranno presentati agli aventi diritto insieme al fatto per il quale sono stati selezionati e ciascun aderente potrà esprimere un voto individuale e riservato, utilizzando lo stesso numero WhatsApp dedicato impiegato per le segnalazioni.
Il risultato resterà segreto fino alla cerimonia pubblica di consegna del Premio, durante la quale sarà proclamato il vincitore e sarà resa nota la motivazione del riconoscimento.
«Con questo Premio – sottolinea il Comitato – vogliamo provare a raccontare anche un’altra Siracusa: quella di chi, davanti a un abuso, a un’intimidazione, a un’ingiustizia o alla necessità di difendere un bene comune, sceglie concretamente di non voltarsi dall’altra parte. Non cerchiamo personaggi da celebrare, ma azioni che possano diventare esempi.»