“Presenza sul territorio”, il mantra del nuovo Questore di Siracusa Aldo Fusco

Presenza sul territorio. Lo ha ripetuto più volte, quasi fosse un mantra, nel corso del suo primo incontro con la stampa il nuovo Questore di Siracusa, Aldo Fusco. È questa la prima direttrice lungo cui intende muoversi il nuovo Questore di Siracusa, deciso a rafforzare la percezione di sicurezza attraverso una Polizia sempre più visibile e vicina ai cittadini. E non è un caso che il suo primo atto ufficiale sia stato la firma di tre ammonimenti per violenza di genere, segnale immediato dell’attenzione riservata alla prevenzione ed alla tutela delle vittime.
Piglio deciso ma toni misurati, il nuovo Questore ha mostrato grande fiducia nella struttura provinciale che si appresta a guidare, senza risparmiare parole di sincero apprezzamento per il lavoro svolto dal suo predecessore, Roberto Pellicone.
“Mi sento come Ulisse che torna nella sua isola”, ha detto, richiamando le sue origini. Aldo Fusco, messinese, torna in Sicilia dopo una lunga esperienza maturata in diversi incarichi della Polizia di Stato. Nel corso della sua carriera ha prestato servizio anche nel Siracusano, tra Lentini e il capoluogo aretuseo, un territorio che conosce già da vicino. Prima della nomina a Questore di Siracusa ha ricoperto l’incarico di Questore di Ascoli Piceno (e in precedenza Oristano). “Sono onorato per questa possibilità, in una Questura estremamente prestigiosa”, ha aggiunto sulla nuova esperienza.
Parole di elogio per la macchina organizzativa che eredita. “Una squadra vincente, un’organizzazione eccellente, colleghi di primissimo ordine”, ha sottolineato riconoscendo il lavoro svolto negli ultimi anni.
Guardando alle priorità del suo mandato, il nuovo Questore ha definito Siracusa una “provincia bellissima”, senza però nascondere le criticità legate alla presenza della criminalità organizzata e di delinquenza diffusa. “Il mio compito è innalzare la prevenzione e la sicurezza percepita. L’unico strumento è la presenza sul territorio, per quanto possibile con le forze a disposizione”, ha spiegato tornando ancora una volta sul concetto che accompagnerà la sua azione.
L’obiettivo sarà quello di proseguire, in stretto raccordo con la Prefettura, lungo la strada già tracciata delle operazioni ad alto impatto, intensificando al tempo stesso il contrasto ai fenomeni mafiosi ed alla criminalità organizzata.
“Siracusa ha ospitato grandi eventi e ritengo di potermi avvalere del know how maturato in questi anni”, ha osservato, lasciando intendere la volontà di consolidare un modello organizzativo già sperimentato.
Tra le priorità indicate figurano anche una maggiore collaborazione con la Polizia Municipale per il contrasto all’abusivismo, un’attenzione costante su tutti i fronti della sicurezza ed il potenziamento dei servizi rivolti ai numerosi turisti che scelgono la provincia aretusea.
La parola chiave, in ogni caso, resta una sola: presenza. Sul territorio, tra la gente, come primo e più efficace strumento di prevenzione.