Prestazioni ambulatoriali, via libera alle tariffe della Regione: sentenza della Consulta
La Corte Costituzionale ha dichiarato in parte inammissibili, in parte infondate le questioni di legittimità poste dal presidente del Consiglio dei Ministri in merito all’articolo 6 della legge regionale siciliana dello scorso 10 giugno 2025, n. 26, il quale, al «fine di assicurare l’equità di accesso alle prestazioni da parte degli assistiti e garantire la congruità dei valori economici tariffari di talune prestazioni di cui al decreto del Ministro della Salute 25 novembre 2024», ha autorizzato, per l’esercizio finanziario 2025, l’incremento dei finanziamenti per la spesa regionale per l’assistenza specialistica ambulatoriale da privato per l’anno passato. Nel ricorso si sottolineava come la Regione rischiasse di eccedere nelle competenze statutarie, visto che le tariffe in Sicilia per la specialistica ambulatoriale da privato sarebbero state superiori a quelle fissate a livello nazionale.
La sentenza della Corte Costituzionale è motivo di soddisfazione per la Regione Siciliana. La esprime in maniera chiara il presidente della Regione, Renato Schifani. “La decisione della Corte Costituzionale -dice Schifani- riconosce in modo chiaro gli spazi di autonomia finanziaria e ordinamentale della Regione in materia sanitaria, confermando la legittimità della scelta, da noi fortemente voluta, di destinare maggiori risorse regionali per incrementare le tariffe di alcune prestazioni ambulatoriali e garantire così una più efficace erogazione dei livelli essenziali di assistenza». L’articolo al centro della vicenda è quello con cui la Regione stanziava 15 milioni di euro per incrementare la spesa per l’assistenza specialistica ambulatoriale convenzionata. «Ma quello che più conta – aggiunge – è che questo provvedimento permetterà di erogare maggiori prestazioni ai cittadini, riducendo tempi di attesa e avvicinando la sanità siciliana ai bisogni concreti della gente. Desidero infine ringraziare l’Ufficio legislativo e legale della Regione per il lavoro preciso e determinante che ha reso possibile questo risultato».