Primo Maggio, il mondo del lavoro in provincia di Siracusa: intervista con Franco Nardi (Cgil)
Che significato dare oggi al Primo Maggio, Festa dei Lavoratori? Lo abbiamo chiesto a Franco Nardi, segretario provinciale della Cgil.
“Il primo maggio non deve essere visto come un giorno rituale, solo di memoria. E’ un momento in cui analizzare le condizioni di lavoro in Italia ed in Sicilia. Purtroppo è ancora un mondo fatto di precariato, di lavoro grigio, di salari da fame. Tutti problemi che affrontiamo ogni giorno”.
Il sindacato cosa fa concretamente, su questo fronte?
“Abbiamo avviato da tempo, ad esempio, una battaglia contro gli appalti a forte ribasso. Erodono ulteriormente il costo del lavoro e soprattutto la sicurezza. Su questo occorre una vigilanza costante, da parte di tutti gli apparati statali preposti”.
Il mondo del lavoro in provincia di Siracusa?
“Ormai molto precarizzato, per esempio nella nostra area industriale. Nei servizi al turismo, poi, molti lavoratori sono sottopagati. C’è molto caporalato in agricoltura. Come Cgil portiamo avanti tutte le vertenze possibili, per evitare che spariscano i diritti dei lavoratori nella provincia di Siracusa”.
Intanto il governo ha annunciato misure a sostegno del lavoro.
“Decreto Primo Maggio. Bene gli incentivi alle imprese che assumono, premiando la regolarità contrattuale. Però questo decreto sul lavoro non mette niente dentro la tasca dei lavoratori. E soprattutto non incide su aumenti e rinnovo dei contratti. Così non è più un provvedimento fatto per i lavoratori, perchè finisce per guardare solo alle aziende. E si deve iniziare a parlare di salario minimo, senza giocare con le parole. Perchè oggi non c’è una norma che dica qual è il valore minimo sul rinnovo dei contratti. Poi, un miliardo di incentivi ma distribuito in tre anni. Vista così, capirete, le risorse non sono poi così tante”.