Pronto Soccorso di Siracusa, infermiere aggredito al triage: “Servono bodycam e più medici”
Nuovo episodio di violenza ai danni di un operatore sanitario. E’ successo al Pronto Soccorso di Siracusa, nella serata di ieri. L’infermiere di turno al triage sarebbe stato aggredito, verbalmente e fisicamente, da un uomo. L’episodio presenta diversi elementi ancora da chiarire. Secondo quanto emerso, alla base dell’aggressione vi sarebbe un diniego all’accesso a cure immediate per il fastidio lamentato dall’uomo. Ci sarebbe stato prima un tentativo di sferrare dei pungi all’indirizzo del sanitario, fortunatamente schivati. L’uomo si sarebbe quindi allontanato ma, non pago, sarebbe velocemente ritornato sui suoi passi colpendo l’infermiere alla mano, dopo una serie di insulti e minacce. Sull’episodio è stata presentata denuncia.
“E’ un problema nazionale, con numeri pesanti: circa 40 episodi di violenza al giorno. Le ragioni sono molteplici, ma così gli infermieri sono bersagli esposti”, lamenta Salvatore Latina, presidente Opi Siracusa. “Utilizzare anche le Case di Comunità per assicurare pronta risposta ai bisogni di salute potrebbe aiutare ad allentare la pressione sul Pronto Soccorso. Ma servono anche rinforzi alle piante organiche in servizio”, aggiunge. La proposta? “Bodycam per gli infermieri, in modo da registrare quello che succede e dissuadere da violenza gratuita all’indirizzo di persone al servizio della comunità”.