Psicologi, 260 nuovi iscritti in Sicilia: Welcome day a Palermo e Catania
Sono 260 i nuovi psicologi accolti ufficialmente nella comunità professionale siciliana attraverso il “Welcome Day”, l’iniziativa organizzata dall’Ordine degli Psicologi della Sicilia con due tappe distinte: 100 neoiscritti hanno partecipato alla cerimonia di Palermo, 160 a quella di Catania. L’appuntamento, rivolto ai professionisti iscritti negli ultimi anni e provenienti da tutta la regione, ha voluto segnare simbolicamente l’ingresso nella professione, trasmettendo ai nuovi colleghi il valore dell’appartenenza a una comunità strutturata.
L’Ordine conta oggi quasi 12 mila iscritti in Sicilia, a fronte di circa 150 mila psicologi registrati a livello nazionale. Un dato che, secondo i vertici dell’ente, conferma il crescente interesse verso una professione che negli ultimi anni ha ampliato il proprio ruolo sociale, anche in seguito alla pandemia. “La professione oggi in Sicilia sta molto meglio rispetto al passato”, ha dichiarato la presidente dell’Ordine, Vincenza Zarcone, sottolineando però come a livello nazionale “tardino a trovare attuazione gli interventi istituzionali e normativi per l’inserimento strutturato della nostra figura professionale nei diversi contesti in cui è sempre più necessaria, a partire dalla scuola”. In Sicilia, ha ricordato Zarcone, una legge regionale ha già introdotto la figura dello psicologo delle cure primarie.
Al centro delle giornate anche il tema della cultura psicologica e il superamento degli stereotipi legati alla professione. “Lo psicologo non si occupa soltanto di disagio o malattia mentale”, ha precisato la presidente, “ma è una figura che opera nei contesti di vita delle persone: nella scuola, nello sport, nelle famiglie, nel mondo del lavoro e nelle comunità. Il nostro obiettivo è favorire processi di salute e prevenzione. Più la psicologia è presente nella società, meno sarà necessario intervenire quando il disagio è già conclamato”. Ai nuovi iscritti, Zarcone ha rivolto un invito esplicito: “Non isolarsi, costruire relazioni professionali e affrontare il futuro con spirito propositivo e imprenditoriale”.
Il messaggio è stato rafforzato da Veronica Tranchida, coordinatrice della Consulta Giovani dell’Ordine, che ha posto l’accento sul senso di comunità come motore di crescita professionale. “L’Ordine ha investito molto nell’ascolto dei giovani professionisti, creando occasioni di confronto e collaborazione”, ha affermato Tranchida. “È proprio dalla condivisione di idee, competenze e bisogni che possono nascere nuove opportunità professionali”.
Tra i neoiscritti presenti alle cerimonie, in molti hanno descritto la giornata come un momento di forte valenza personale oltre che professionale. “Questo è il coronamento di un percorso di studi durato cinque anni e allo stesso tempo l’inizio del mio cammino professionale”, ha raccontato Irene Cianciolo. Beniamino Salerno ha invece sottolineato il cambiamento culturale in atto: “Dopo il Covid l’attenzione verso la salute mentale è cresciuta sensibilmente e lo stigma si sta progressivamente riducendo. Sempre più giovani comprendono l’importanza della prevenzione e del benessere psicologico”.