Psicologi delle Cure Primarie, firmati i contratti all’Asp: a regime saranno 16 in tutti
Firmati i contratti libero-professionali da parte dei primi sei psicologi che prenderanno servizio per l’Asp nei distretti sanitari della provincia. Questa mattina l’azienda sanitaria provinciale ha compiuto un passo decisivo per l’attivazione del servizio di Psicologia delle Cure Primarie nel territorio siracusano. Nella sede della Direzione generale, si è svolta la cerimonia ufficiale con i professionisti, selezionati attraverso l’Elenco provinciale per soli titoli di nuova costituzione, che sarà aggiornato annualmente, predisposto dall’Unità operativa Cure primarie diretta da Lorenzo Spina, entreranno in servizio con un impegno di 20 ore settimanali fino al 31 dicembre 2026, andando a potenziare la risposta assistenziale sul territorio: 3 saranno assegnati al Distretto di Siracusa, 2 al Distretto di Lentini e 1 al Distretto di Noto. Successivamente entreranno in servizio ulteriori 10 psicologi a copertura delle complessive 16 unità previste individuate a seguito di scorrimento della graduatoria formata su 632 domande di partecipazione presentate.
Alla stipula dei contratti erano presenti il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci, il direttore dell’UOC Cure Primarie Lorenzo Spina assieme al suo staff, Mariella Bianca direttore dell’Unità Operativa Complessa di Psicologia, Teresa Leonardi responsabile dell’Unità operativa semplice Psicologia Materno Infantile e Salute Mentale e Danila Di Stefano responsabile dell’Unità operativa semplice Psicologia ospedaliera.
L’introduzione di questa figura, in attuazione della Legge Regionale n. 18/2023, rappresenta per l’Asp una svolta sul piano dell’assistenza territoriale. Gli psicologi delle cure primarie opereranno in sinergia con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, trovando la loro naturale e strategica collocazione nei quattro Distretti sanitari di Siracusa, Noto, Lentini e Augusta e all’interno delle Case di Comunità dislocate nei diversi comuni della provincia.
L’obiettivo è intercettare tempestivamente il disagio psicologico ed emotivo della popolazione direttamente nei luoghi di prima assistenza, evitando la frammentazione dei percorsi di cura e riducendo la pressione sulle strutture ospedaliere. Un vero e proprio “filtro” e presidio di prossimità capace di offrire un primo livello di ascolto, supporto e orientamento per problematiche legate ad ansia, stress, adattamento alle malattie croniche e disagi familiari o evolutivi.
“Con la firma di oggi diamo concretezza a una riforma sanitaria attesa e di fondamentale utilità sociale”, ha dichiarato il commissario straordinario Gioacchino Iraci. “L’inserimento di questi primi professionisti risponde a un bisogno di salute crescente e diffuso. Offrire assistenza psicologica all’interno delle Case di Comunità significa abbattere le barriere d’accesso alle cure e garantire che la salute mentale sia considerata, a tutti gli effetti, parte integrante della salute globale della persona”.
Il direttore del Dipartimento per l’Integrazione Socio-Sanitaria Anselmo Madeddu e il direttore ad interim delle Cure Primarie Lorenzo Spina sottolineano l’efficacia del percorso amministrativo che ha portato a questo risultato: “Le cure primarie si arricchiscono di una competenza indispensabile per una presa in carico globale, precoce e multidisciplinare dell’utente”.
La gestione e il coordinamento clinico delle attività sono affidati alla Unità operativa complessa di Psicologia guidata da Mariella Bianca in collaborazione con le Unità operative semplici di Psicologia ospedaliera e di Psicologia Materno Infantile e Salute Mentale. L’Unità Operativa è già al lavoro per definire un protocollo operativo interno d’intesa con i Distretti Sanitari e il Dipartimento per l’Integrazione Socio-Sanitaria, finalizzato a regolamentare le funzioni, l’organizzazione del servizio e a garantire una forte integrazione nei percorsi assistenziali territoriali.