Quote rosa nelle giunte comunali, anche in Sicilia la presenza femminile sale al 40%
Approvata dall’Assemblea Regionale Siciliana la norma che fissa in almeno il 40% della composizione, le quote “rosa” nelle giunte dei Comuni sopra i 3mila abitanti. Il testo, inserito nel disegno di legge sugli enti locali all’articolo 8, è stato emendato stabilendo che la norma entrerà in vigore al primo rinnovo utile. Il che significa che già alle elezioni di primavera per il rinnovo di Sindaco e Consiglio comunale ad Augusta e Floridia dovrà seguirsi il nuovo criterio della rappresentanza di genere nelle giunte. Con questa legge la Sicilia si adegua al resto d’Italia.
Le deputate regionali siciliani, trasversalmente, salutano con favore l’approvazione della norma. “Finalmente – dicono Bernardette Grasso, Margherita La Rocca, Luisa Lantieri, Elvira Amata, Giusy Savarino, Ersilia Saverino, Valentina Chinnici, Roberta Schillaci, Lidia Adorno, Stefania Campo, Cristina Ciminnisi, José Marano, Nunzia Albano, Serafina Marchetta e Marianna Caronia – la Sicilia si adegua ad una norma nazionale che prevede la presenza di genere nelle giunte comunali con la soglia pari al 40% per ciascun sesso rappresentato. È una battaglia vinta dalle donne che potranno partecipare alla vita politica ed amministrativa con ruoli nei governi municipali”.
Per Esilia Saverino (Pd), la proponente dell’emendamento, è “una norma di dignità”. Per Marianna Caronia, quella di oggi è “una giornata storica per la Sicilia e la democrazia”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal gruppo Mpa-Grande Sicilia. “Si tratta – dicono i parlamentari – di una battaglia storica del Movimento per l’Autonomia, portata avanti con coerenza nel tempo e fortemente voluta dal suo fondatore, Raffaele Lombardo, che da sempre ha indicato nella piena valorizzazione delle competenze femminili un elemento essenziale per il buon governo delle istituzioni”.