Racket negli stabilimenti balneari di Priolo, la solidarietà di CNA Balneari
CNA Balneari Siracusa esprime la propria piena solidarietà agli operatori di chioschi e lidi balneari della costa priolese, vittime di un sistema estorsivo di stampo mafioso, e plaude con forza all’operazione condotta nella notte del 25 giugno dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, che ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di cinque soggetti, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania.
Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura Distrettuale e dalla Procura per i Minorenni di Catania, alcuni gestori della costa di Priolo Gargallo erano stati costretti a subire imposizioni di servizi di guardiania e richieste di denaro per i parcheggi, con ritorsioni – incendi e aggressioni – in caso di mancata adesione. Un sistema di sopraffazione che non ha risparmiato nemmeno i più giovani: tre degli indagati sono minorenni, dato che restituisce l’amara misura di un tessuto criminale capace di coinvolgere e strumentalizzare ragazzi.
“Questa operazione dimostra che le istituzioni possono e devono essere al fianco di chi lavora nel rispetto delle regole” – dichiara Gianpaolo Miceli, coordinatore di CNA Balneari Siracusa. “I gestori dei lidi e dei chioschi balneari sono imprenditori che ogni estate investono, assumono personale, offrono servizi ai cittadini e contribuiscono all’economia del territorio. Esprimiamo gratitudine e ammirazione alle Forze dell’Ordine per la determinazione con cui hanno condotto questa delicata attività investigativa, sgominando un sistema di intimidazioni che colpiva il cuore della nostra economia costiera.”
CNA Balneari Siracusa ricorda che il settore balneare della provincia di Siracusa rappresenta una delle colonne portanti dell’economia turistica locale, con decine di imprese che operano lungo una costa di straordinario valore. Proprio per questo, la presenza di fenomeni estorsivi costituisce non solo un atto criminale contro i singoli imprenditori, ma un attacco all’intero sistema produttivo e all’immagine del territorio.