Rebus Siracusa, parla Gibilisco: “Abbiamo una procura a vendere ma non il bilancio asseverato”

L’ultima fascinazione è quella di un gruppo estero, pronto ad investire per acquisire il 51% del Siracusa calcio. Di indicazioni precise – o anche indiscrezioni – su nomi, provenienza, scadenze per l’accordo e simili, però, non vi è (ancora) alcuna sensazione. Intanto si avvicina il termine del 10 luglio, l’ultimo giorno utile per l’iscrizione in Serie D. E lunedì potrebbe anche arrivare un nuovo deferimento per la società azzurra (già penalizzata per la prossima stagione), qualora passasse inosservata anche la scadenza federale del 15 giugno.
Il barometro dell’umore della piazza segna pessimismo andante. E anche le parole del capo di gabinetto del Comune di Siracusa, Giuseppe Gibilisco, alimentano un certo sconforto nella tifoseria. “Abbiamo interloquito davvero con mezzo mondo. Ci è arrivata la nuova procura a vendere, ma abbiamo bisogno del bilancio asseverato dai revisori dei conti. Lo abbiamo chiesto alla proprietà e, ad oggi, non è arrivato”, ha detto senza troppi fronzoli. Perchè è importante avere quel documento contabile? “Perché se io volessi acquistare, voglio prima capire che cosa sto acquistando; se ci sono debiti ed a quanto ammontano; che parco giocatori ho. Un eventuale acquirente vuole capire. Un interlocutore serio, come prima cosa ti domanda il bilancio e la situazione contabile. E non non la conosciamo”.
E come se non bastasse, Gibilisco certifica la paura di molti: “la situazione non è delle migliori”. Fermo restando che “noi stiamo facendo di tutto e continueremo fino all’ultimo giorno”. Un eventuale bando per la ripartenza dall’Eccellenza o Promozione? “In caso, quello è semplice da fare anche all’ultimo”. Extrema ratio.
“Come Comune di Siracusa – aggiunge l’ex campione iridato di salto con l’asta – stiamo facendo quello che è nel nostro potere. Anzi, stiamo facendo pure di più. Ci sarà tempo e modo per raccontare alcune cose, adesso non è il momento. Ma è chiaro che parliamo di una srl, di una società privata. Abbiamo chiesto dei dati e purtroppo ad oggi non arrivano. Quindi – ribadisce – nel momento in cui parliamo con la società X che vuole investire milioni di euro in città, se non sai che cosa gli vendi…cosa gli dici?”. E immagina il racconto: “Eravamo in serie C, siamo scesi in serie D, ti mettiamo a disposizione lo stadio, ti paghiamo pure le utenze per cercare di incentivare. Però poi chi spende, vuole sapere cosa sta comprando ed a cosa va incontro. Di cosa si fa carico”. Ecco, allora, dove – secondo Gibilisco – si è arenata, per il momento, la questione Siracusa calcio.