Reflui da Canalicchio a Ias per liberare il Porto Grande. I sindaci di Siracusa e Floridia dicono “si”

Non ha ancora i contorni definiti di un progetto, ma l’idea di collettare i reflui di Siracusa, Priolo e Solarino dal depuratore di Canalicchio direttamente in Ias è seriamente presa in considerazione. Anche nella ricerca di un futuro per lo stesso depuratore consortile da cui, in rispetto delle prescrizioni della Procura, stanno distaccandosi con i loro conferimenti le grandi aziende industriali. “Per noi è una grande opportunità”, commenta il sindaco di Siracusa, Francesco Italia. “Potremmo finalmente realizzare un grande progetto, un progetto che riqualifica e fa rivivere tutto il porto Grande di Siracusa. Toglieremmo lo scarico che oggi passa dal canale Grimaldi e che comporta il divieto di balneazione, permettendo al tempo stesso di assicurare un futuro all’attività del depuratore consortile e dei suoi lavoratori”.
La somma necessaria per realizzare le opere di collettamento, da Canalicchio in Ias, si aggira tra i 5 ed i 6 milioni di euro, secondo le prime stime. Un costo che non pare spaventare. “Parliamo di cifre abbordabili e mi fa piacere che vi sia un consenso unanime della politica attorno a questa azione”. A metter mano al portafogli dovrebbe comunque essere la Regione, proprietaria del 60% circa del depuratore consortile. Il nodo critico è quello dei tempi. Entro la fine della primavera 2027 le industrie avranno completato il loro addio ad Ias. Da quel momento in avanti, l’attività di depurazione del depuratore consortile entrerebbe in crisi, senza novità. “Anche sui tempi, decide la Regione. Noi ci siamo”, dice il sindaco Italia.
L’idea trova anche il “placet” del sindaco di Floridia, Marco Carianni. “Un investimento strategico importante. Preserviamo il personale impiegato in Ias e liberiamo la costa di Siracusa dalla presenza dei reflui al centro del porto. Io sono d’accordo”, spiega intervenendo su FMITALIA. “E’ chiaro – prosegue – che qualcuno si deve far carico dei costi dell’investimento. Considerato che la Regione è socio di maggioranza in Ias, si potrebbe pensare di utilizzare il fondo di sviluppo e coesione. Lo ritengo un investimento sul futuro”, conclude il primo cittadino floridiano.