Rete elettrica, oltre 360 milioni per Siracusa e Ragusa. Cannata (Fdi) incontra Enel dopo i disagi
Il deputato di Fratelli d’Italia ha richiesto un confronto con i vertici di E-Distribuzione dopo i guasti registrati durante le ondate di calore di luglio. Il piano triennale 2026-2028 prevede 179 milioni nella provincia iblea e 182 in quella aretusea.
Oltre 360 milioni di euro per potenziare e ammodernare la rete elettrica nelle province di Siracusa e Ragusa entro il 2028. È quanto emerso dall’incontro tra il deputato nazionale di Fratelli d’Italia Luca Cannata e i rappresentanti istituzionali di Enel, convocato dopo i disservizi registrati durante le eccezionali ondate di caldo che hanno colpito il territorio siciliano nel mese di luglio.
A metà luglio la Sicilia ha registrato temperature anomale, con una media giornaliera superiore del 12% rispetto allo stesso periodo del 2025 e picchi elevati sia nelle temperature massime sia in quelle minime. La situazione ha sottoposto le infrastrutture elettriche a una pressione straordinaria. Secondo quanto riferito da E-Distribuzione durante l’incontro, le interruzioni di fornitura sono state inizialmente gestite tramite manovre di controalimentazione da remoto e successivamente risolte con dispositivi di rialimentazione d’emergenza, impiegando complessivamente oltre 220 risorse operative e tecniche sul campo.
«I problemi vissuti da cittadini, famiglie e imprese nelle giornate più calde di luglio richiedevano risposte chiare e interventi concreti», ha dichiarato Cannata. «Per questo ho chiesto un confronto diretto con i rappresentanti istituzionali di Enel, per conoscere le cause delle criticità, verificare gli interventi effettuati e soprattutto comprendere quali investimenti siano previsti per rendere la rete più moderna, efficiente e resistente».
Nel corso dell’incontro E-Distribuzione ha illustrato il piano di investimenti previsto per il triennio 2026-2028: 179 milioni di euro destinati alla provincia di Siracusa e 182 milioni a quella di Ragusa, per un totale di circa 361 milioni. Gli interventi riguarderanno sia l’ammodernamento della rete esistente sia lo sviluppo di nuove infrastrutture, incluse le opere finanziate attraverso il PNRR. Il programma si inserisce in un più ampio piano da circa 1,8 miliardi di euro previsti per l’intera Sicilia entro il 2028, con un incremento dell’80% rispetto al precedente piano triennale.
«Ho chiesto che quanto accaduto non venga considerato soltanto un evento eccezionale, ma diventi un’ulteriore spinta ad accelerare il rafforzamento della rete», ha aggiunto il deputato. «L’obiettivo deve essere prevenire nuove criticità e garantire un servizio sempre più affidabile, soprattutto di fronte a fenomeni climatici estremi che si verificano con crescente frequenza». Cannata ha infine annunciato che continuerà a monitorare l’attuazione del piano: «Continuerò a seguire l’attuazione degli interventi affinché gli investimenti annunciati si traducano rapidamente in cantieri e opere concrete per le province di Siracusa e Ragusa».