Rete idrica, la grande emergenza è alla Borgata: condutture vecchie, rotture, guasti ed altri guai
Per i poco più di 11.200 residenti della Borgata Santa Lucia, storico quartiere di Siracusa, le giornate iniziano con una certa apprensione davanti al rubinetto. “Ci sarà oggi l’acqua?”, si domandano. La rete idrica che attraversa le vie del quartiere è, in suoi ampi tratti, tra le più antiche di Siracusa. Inevitabilmente, quella anzianità di servizio oggi si sente tutta. E a fronte di decenni trascorsi senza interventi di rinnovo – oggi si dice riqualificazione – il presente è un racconto quasi stantio di guasti, interruzioni, black out e colpi d’ariete. In sintesi, disagi nell’erogazione.
Chi poteva, si è adattato: tornano di moda i serbatoi di accumulo. Riavviati da chi già ne disponeva, acquistati ed installati con press control e autoclave da chi ne era sprovvisto e si è ritrovato a vivere giornate complicate, senza acqua in casa. Tutti sventolano la bolletta appena arrivata, sottolineano l’amarezza per quel deposito cauzionale richiesto a fronte di un servizio che ha convinto diversi residenti a scrivere ad Arera (l’autorità di regolamentazione dei servizi, ndr) per segnalare i troppi problemi. Gestori di case vacanze e b&b fanno l’elenco di turisti che sono andati via anzitempo o hanno disdetto la prenotazione. E poi ci sono anche i bar che lamentano perdite nel volume di affari.
Il nuovo gestore, Aretusacque, è rimasto sorpreso e spiazzato. Ora, che alla Borgata servissero interventi era più o meno noto. Ma che il rione faccia letteralmente acqua da tutte le parti è l’amara ed imprevista scoperta di queste settimane. Ieri – e ancora stamani – l’acqua sgorgava, ad esempio, da sotto le basole a due passi dal Sepolcro di Santa Lucia. Pochi giorni addietro, in complesso intervento di riparazione era stato completato poco distante, in via Ibla. Si fa a tempo a riparare un guasto che se ne manifesta uno nuovo poco distante. Segnale allarmante delle condizioni delle condutture sotto la sede stradale.
Da giugno ad oggi è stata una successione di criticità che hanno interessato il sistema idrico Borgata-Ortigia. Sono poco più di una decina gli episodi principali, in poco meno di 5 mesi. Le criticità ricorrenti? Rotture e perdite sulle condotte di adduzione, blackout elettrici e conseguenti anomalie degli impianti, abbassamento dei livelli del serbatoio Teracati, riduzione della pressione e interruzioni dell’erogazione, sacche d’aria e difficoltà di riequilibrio della rete, generale vetustà delle infrastrutture di distribuzione. Una sequenza di episodi che, da giugno a fine ottobre, ha ripetutamente coinvolto lo stesso sistema di approvvigionamento. Inseguire guasti e procedere con le riparazioni inizia a diventare antieconomico anche per lo stesso gestore, oltre che disarmante per i cittadini. Mettere mano con urgenza ad un robusto piano di interventi per sostituire le condotte ammalorate diventa una necessità.