Rigettato dal Tar il ricorso contro lo scioglimento del Consiglio comunale di Priolo

Il Tar di Catania ha respinto il ricorso presentato da sei ex consiglieri comunali del Comune di Priolo Gargallo contro atti del Consiglio comunale e contro il provvedimento regionale che ne ha disposto lo scioglimento. La sentenza ha confermato la regolarità dell’ultima seduta consiliare, delle votazioni e degli atti amministrativi adottati impugnati dai consiglieri che rappresentavano l’opposizione.
I ricorrenti — Patrizia Arangio, Diego Giarratana, Jenny Scuotto, Manuel Pinnisi, Giusy Valenti e Mariangela Musumeci — avevano chiesto l’annullamento della Deliberazione del Consiglio Comunale del 23 febbraio 2026, relativa al Documento unico di programmazione 2026-2027-2028, e del decreto presidenziale del 19 marzo 2026, con cui il Presidente della Regione Siciliana aveva disposto lo scioglimento del Consiglio comunale di Priolo Gargallo nominando un commissario straordinario. Il tribunale ha rigettato il ricorso sotto ogni profilo.
All’esito della pronuncia, il sindaco Pippo Gianni ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal Presidente del Consiglio comunale. “Nonostante i ripetuti tentativi della minoranza di creare disordini, provocazioni e caos nel corso delle sedute, con il chiaro intento di paralizzare i lavori d’aula, la Presidenza ha sempre garantito il rispetto della legge, dei regolamenti e delle procedure”, ha dichiarato il primo cittadino.
“La pronuncia del Tribunale Amministrativo rende oggi il giusto merito a chi ha operato unicamente a tutela delle Istituzioni e della comunità”, ha aggiunto Gianni.
Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, l’attività istituzionale proseguirà con concentrazione sui progetti, sui servizi e sullo sviluppo del territorio di Priolo Gargallo.