Rilanciare la differenziata, serve un altro vero Ccr: Siracusa accelera sulla riapertura di Arenaura

Uno dei punti deboli del servizio di igiene urbana a Siracusa è il numero ridotto di centri comunali di raccolta a disposizione dei cittadini. Sulla carta sono due, uno a Targia e l’altro più recente a Cassibile. Quest’ultimo però, per dimensioni e caratteristiche, è più simile ad una isola ecologica che ad un vero e proprio ccr. Quindi, di fatto, solo la struttura di contrada Stentinello – con i suoi limiti – serve una popolazione di circa 115mila abitanti. Mentre sono in forte ritardo i centri comunali di raccolta che erano stati finanziati con fondi Pnrr (anche per via di resistenze e proteste cittadine, ndr), si guarda con speranza alla riapertura del centro di Arenaura, a servizio della zona sud del capoluogo.
E qui, oltre alla speranza, ci sono anche una serie di passi avanti compiuti che potrebbero condurre al dissequestro ed al ritorno in attività della struttura. Da quando è finita sotto sequestro nel 2022, la percentuale di differenziata a Siracusa ha subito un forte rallentamento, fino a galleggiare attorno al risicato 52% attuale. Di converso, sono aumentati i fenomeni di abbandono di rifiuti. Evidenze non scollegate tra loro. Nelle settimane scorse, gli uffici comunali hanno completato alcuni dei principali interventi richiesti dalla Procura di Siracusa per poter dissequestrare il centro di raccolta. Allacci e scarichi prima carenti, se non assenti in alcune parti, e che adesso rispondono ad un ordine nuovo. Rispetto al passato, si respira maggiore fiducia negli uffici del settore igiene urbana del Comune di Siracusa. Al punto che l’assessore Luciano Aloschi ha indicato nel suo cronoprogramma la riapertura di Arenaura entro la fine del 2026. E sarebbe una prima azione tesa a ridare slancio alla crescita della raccolta differenziata.
Raggiungere la tanto citata soglia di legge del 65% equivarrebbe, infatti, ad un taglio dell’indifferenziato prodotto (ancora troppo elevato) e ad risparmio milionario sul fronte del conferimento in discarica. Un risparmio che il Comune di Siracusa potrebbe subito ribaltare in bolletta, abbassando il costo della Tari. Ecco perchè bisogna spingere e sostenere per tutti quegli interventi che possano frenare la produzione di secco non differenziato. Un costo enorme nella bolletta di ogni singolo siracusano, anche di quello più virtuoso (in attesa della eterna promessa della tariffazione puntuale).