Rinviare l’inizio dell’anno scolastico? Il sindaco Italia: “Per ordinanza serve allerta meteo ondate di calore”
La Regione ha già chiarito che non intende spostare la data di inizio dell’anno scolastico in Sicilia. Caldo o non caldo, si torna in classe il 15 settembre. Ma non si arrestano le richieste di rinvio, adesso indirizzate direttamente ai sindaci a cui viene chiesto di intervenire con ordinanza. Il tema, in verità, non pare essere centrale nell’agenda dei sindaci aretusei. Il primo cittadino di Siracusa, Francesco Italia, spiega che – senza un provvedimento della Regione – si procederà come previsto, dunque tutti in classe. “Anche perchè lo slittamento di una settimana o dieci giorni andrebbe poi recuperato comunque, allungando verso fine giugno il calendario delle lezioni. E quindi si ripresenterebbe il problema”, aggiunge in diretta su FMITALIA. Discorso diverso se, nell’immediatezza della riapertura, dovessero arrivare bollettini climatici (dalla Protezione Civile Regionale, ndr) con indicazione di allerta rossa per ondate di calore. “In quel caso, e sulla scorta di quel provvedimento, potremmo valutare di intervenire con ordinanza. Esattamente come avviene per il maltempo”, le parole del sindaco Italia.
Ci sarebbe, invero, il precedente di Rosolini dove il sindaco Spadola ha firmato ordinanza per rinviare al 21 settembre l’apertura delle scuole. “Ma lì si è deciso di seguire l’escamotage della disinfestazione straordinaria…”, commenta il primo cittadino di Siracusa. “Le ordinanze con cui si modifica l’assetto ordinario, specie se coinvolgono altre istituzioni, devono essere motivate. Non posso chiudere perchè secondo me fa caldo. Serve un bollettino o altro provvedimento regionale su cui poggiare l’ordinanza. Inoltre – aggiunge Francesco Italia – il capoluogo ha un numero elevato di plessi scolastici e non tutti sono di competenza del Comune di Siracusa: le superiori, ad esempio, sono responsabilità del Libero Consorzio. Sarebbe paradossale chiudere gli istituti comprensivi e ritrovarsi con le scuole superiori aperte”.
Ci sarebbe la possibilità, per le singole scuole, di far ricorso all’autonomia e decidere comunque di rinviare il ritorno in classe di studenti e prof. Ma quelle giornate andrebbero comunque recuperate per mantenere i 200 giorni di lezioni, richiesti da calendario scolastico.
Sebbene le temperature non siano fortunatamente sui livelli di fine agosto, restano comunque sopra ai valori medi stagionali. E non tutti i locali scolastici, a Siracusa, sono climatizzati. “A breve inaugureremo nuove scuole, tutte con fotovoltaico e impianti climatici energeticamente efficienti. Abbiamo appena stanziato 600 mila euro per interventi di messa in sicurezza e ne destineremo una parte proprio alla risoluzione di problemi caldo/freddo”, anticipa il sindaco Italia.
Sulle condizioni degli edifici che ospitano le scuole e sull’emergenza caldo, intanto, si concentra anche lo scontro politico a livello locale con Forza Italia, Insieme ed il Pd che attaccano l’amministrazione e sollecitano interventi.
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