Riposto (CT), maxi sanzione di 3.900 euro per lavoro nero. Denunciato imprenditore
Proseguono i controlli dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro NIL di Catania, nell’ambito della campagna di vigilanza straordinaria nel settore turistico-alberghiero, finalizzati a verificare il rispetto della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, di regolarità dei rapporti di impiego e di tutela dei diritti dei lavoratori. Nel corso di un’ispezione effettuata a Torre Archirafi, nel territorio del comune di Riposto, i militari del N.I.L., con il supporto del personale della locale Stazione Carabinieri, hanno controllato un’attività della zona, riscontrando diverse violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Al termine degli accertamenti, il titolare dell’attività, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per non aver sottoposto a sorveglianza sanitaria 2 lavoratori impiegati irregolarmente, nell’ambito di un controllo che ha interessato complessivamente 12 dipendenti. Nel dettaglio, gli ispettori hanno impartito una prescrizione con ammenda pari a 2.847,68 euro, disposto la sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi dell’articolo 14 del D.Lgs. 81/2008, con una sanzione amministrativa di 2.500 euro, contestato una maxi sanzione per lavoro nero di 3.900 euro e avviato il recupero di contributi previdenziali e assicurativi INPS-INAIL per un importo di 2.400 euro. L’attività ispettiva conferma il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto al lavoro irregolare e nella promozione della cultura della legalità, con l’obiettivo di garantire condizioni di lavoro sicure, tutelare i lavoratori onesti e assicurare una leale concorrenza tra le imprese che operano nel rispetto delle regole. Si ricorda che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che, fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna, vale il principio di presunzione di innocenza.