“Rischio ambientale in via Cassia”: interrogazione all’Ars dopo l’esposto dei residenti

Approda all’Ars, attraverso un’interrogazione di Ismaele La Vardera di “Controcorrente” la vicenda relativa al presunto rischio ambientale nell’area di via Luigi Cassia, alla Mazzarrona. Lo scorso agosto un gruppo di residenti ha presentato un esposto, ricordando come nel tempo si fosse creata in quell’area una discarica a cielo aperto contenente materiale di risulta e rifiuti anche pericolosi, primo fra tutti l’amianto, oltre che materiale combusto, a seguito di precedenti roghi.
L’amministrazione comunale è successivamente intervenuta con operazioni di bonifica, che avrebbero lasciato sull’area- fa presente il candidato alla presidenza della Regione- alcune “big bag”, modalità contestate dai cittadini, i quali hanno denunciato l’utilizzo di mezzi meccanici (ruspe) che avrebbero operato senza un’adeguata selezione dei materiali e in assenza di una completa messa in sicurezza dell’area e della necessaria segnaletica”. In quell’esposto si evidenziava anche come nel precedente dicembre fosse stato inaugurato un campo di calcetto proprio in quell’area, senza che risultassero precedenti interventi di bonifica del suolo. L’esposto è stato trasmesso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, al Prefetto, al Sindaco, all’ARPA, alla Polizia Municipale e agli uffici competenti. La Vardera fa notare come l’intervento al campo abbia riguardato “la posa di erba sintetica su un campo preesistente, senza evidenze di attività di monitoraggio ambientale e di verifica della presenza di eventuali materiali inquinanti nel sottosuolo. In provincia di Siracusa-ricorda ancora- si sono già verificati casi analoghi, oggetto anche di rilevanti vicende giudiziarie, relativi alla realizzazione di impianti sportivi su terreni contenenti scarti industriali”. Il caso citato è specificatamente quello del campo sportivo “Fontana” di Augusta,chiuso dal 2005 a seguito dell’accertamento della presenza di cenere di pirite ed è stato riaperto nel 2026 dopo un complesso intervento di bonifica mediante tecnica di “capping”. “Analoga situazione-dice ancora il deputato regionale di Controcorrente- riguarda il campo sportivo “ex Feudo” nel Comune di Priolo Gargallo, attualmente chiuso e destinatario di finanziamenti per interventi di bonifica. Secondo documentazione dell’ARPA, la pratica di interrare scarti industriali sotto strutture sportive risulta essere stata diffusa nel territorio siracusano. Nonostante tali precedenti e le segnalazioni dei cittadini, non risultano effettuate ad oggi analisi specifiche sul sottosuolo del campo di calcetto di via Luigi Cassia”.Con l’interrogazione “Controcorrente” chiede di sapere se siano state intraprese dalle istituzioni competenti della azioni, a seguito dell’esposto presentato dai residenti della Mazzarrona, quali verifiche siano state effettuate e se siano stati programmati monitoraggi ambientali, anche del sottosuolo in via Luigi Cassia. L’interrogazione mira, inoltre, tra le altre richieste, a sapere se non si ritenga urgente “procedere con carotaggi e indagini approfondite, analogamente a quanto avvenuto nei casi di Augusta e Priolo Gargallo, al fine di accertare la presenza di eventuali materiali inquinanti”;