Riserva Ciane-Saline, Italia Nostra: “Ecco punti critici e soluzioni”
Un’analisi, le relative valutazioni ed una serie di priorità individuate dopo il sopralluogo del tavolo tecnico che nei giorni scorsi ha effettuato con il presidente del Libero Consorzio Comunale, Michelangelo Giansiracusa, i tecnici dell’ente, le associazioni, un sopralluogo alla riserva Ciane-Saline. E’ quanto espone Italia Nostra attraverso la presidente della sezione di Siracusa, Liliana Gissara. “La Fonte e il Fiume, come in tanti li ricordiamo-premette- dopo decenni di mancata manutenzione non sono più percepibili come tali. Dappertutto si osserva un ammasso di vegetazione a canna comune e a cannuccia di palude frammista ai mitici Papiri che, ormai, crescono anche nell’alveo, mentre storicamente facevano da corona alla Fonte e da ornamento lungo le sponde del Fiume, al tempo navigabile per tutto il suo corso”.
Italia Nostra ricorda come il papiro rappresenti elemento che fu anche determinante per l’istituzione della Riserva ed il massimo specialista da consultare al riguardo è Corrado Basile, studioso e Presidente del Museo del Papiro, nel 2005 fondatore, in Egitto, del Laboratorio di Restauro per i Papiri.
“Alle Saline -spiega Gissara- si è constatata la scomparsa del cordolo litorale di protezione nonché l’ingressione marina nella zona delle caselle, non più individuabili come tali. Nonostante le attuali condizioni idrauliche, nell’area più arretrata rispetto alla linea di costa è stato osservato uno stormo in sosta di una sessantina di ardeidi (garzette, aironi). Nel 2003 furono reintrodotti 3 esemplari di Pollo Sultano, della cui sorte non si ha più notizia. Il fabbricato delle Saline visibile dall’accesso “lato Faraone”, restaurato qualche decennio addietro a suon di centinaia di migliaia di euro per finalità mai realizzate, che non da ora giace pesantemente danneggiato (è mezzo diroccato) dal moto ondoso, non è ragionevolmente recuperabile.
Vanno invece ripensati in termini di servizi di informazione, di accoglienza dei visitatori e di didattica per le Scuole, i “lasciti” degli scempi del passato (v. stazione di sollevamento di c.da Mezzabotte)”. Italia Nostra fa anche riferimento ad alcune indiscrezioni, secondo cui “sarebbe stato predisposto un progetto per l’allevamento di avannotti. Impensabile ed inaccettabile – lo giudica- in un sito del genere”.
Italia Nostra torna a chiedere la ricostituzione del Consiglio Provinciale Scientifico (CSP) per la gestione delle Riserve naturali del territorio e auspica che si reperiscano le risorse “per restituire al Fiume ed alle Saline l’aspetto che tutti ricordano, ed alla città un pezzo importante ed unico dei suoi Miti e del suo Paesaggio”.