Rosolini, dimezzato Asacom per 52 studenti con disabilità: il Pd attacca l’amministrazione

“Il Comune riesce a garantire soltanto il 50% delle ore di assistenza necessarie. Chi assisterà i 52 studenti?”. È la domanda posta dal Partito Democratico di Rosolini, che interviene sulla vicenda del servizio Asacom, l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione destinata agli studenti con disabilità. I dem si scagliano contro l’amministrazione comunale, dopo la pubblicazione della delibera relativa alla copertura finanziaria, datata 17 settembre. Le risorse disponibili consentono di assicurare la metà delle ore di assistenza necessarie ai *studenti con disabilità grave.
“È avvilente scoprire in avvio di anno scolastico che non esistono le coperture finanziarie per rispondere ai bisogni di bambini fragili”, afferma Tonino Basile, segretario del circolo Pd. Senza mezzi termini, parla di “un fallimento della politica tutta” e annuncia l’intenzione del partito di intervenire attraverso i propri rappresentanti regionali e nazionali per chiedere il ripristino integrale del servizio.
“E’ chiaro che le disponibilità finanziarie non si possono inventare – sostiene Basile – ma è altrettanto chiaro che esista una precisa responsabilità di questa amministrazione: non si può arrivare all’ultimo momento e scoprire che mancano le coperture per un servizio essenziale”. Basile parla di “totale disattenzione” verso i bisogni delle persone più fragili e contrappone la situazione dell’Asacom alle risorse destinate, a suo dire, ad altre iniziative cittadine. Da qui l’attacco anche alla deputazione regionale considerata vicina all’amministrazione Spadola. “Dov’è quando si tratta di tutelare i diritti dei bambini con disabilità?”, chiede non senza polemica il segretario del Pd di Rosolini.

foto generata con strumento di IA