Rotatoria (futura) a Cozzo Villa, caccia al “merito” e solita polemica. Ma era davvero necessario?

Nelle ore scorse è stato ufficializzato l’accordo tra Anas e Comune di Siracusa che porterà alla realizzazione di una rotatoria lungo la Statale 115, all’altezza dell’intersezione con traversa Cozzo Villa. Non si contano, purtroppo, gli incidenti gravi e gravissimi susseguitisi. Bene, quindi, intervenire per aumentare la sicurezza. Aspetto segnalato nelle dichiarazioni dell’assessore Enzo Pantano che ricorda la giusta richiesta partita da residenti e automobilisti.
Un passaggio che manda su tutte le furie il capogruppo di Insieme, Ivan Scimonelli. “Per anni è stata lasciata in un cassetto la petizione dei cittadini e oggi invece viene riscoperta e si parla di ascolto del territorio”, sbotta il consigliere di opposizione. Scimonelli reclama la necessità di un altro racconto in cui trovi spazio il riconoscimento del merito della Commissione consiliare Territorio e Mobilità che ha “riaperto il dossier e costretto tutti a sedere attorno ad un tavolo”. In sintesi, sostiene Scimonelli, “la Commissione ha creato le condizioni politiche e amministrative affinché si aprisse finalmente un confronto serio tra l’amministrazione comunale, Anas e gli stessi promotori della petizione cittadina”.
Più equilibrato il consigliere Angelo Greco (Pd) secondo cui il vero merito è da attribuire “ai cittadini e ai residenti di contrada Cozzo Villa che con resilienza, abnegazione e passione civica non hanno mai smesso di battersi per migliorare le condizioni di sicurezza e vivibilità della zona. Se oggi Anas e Comune stanno finalmente andando in questa direzione, è esclusivamente grazie alla pressione costante, all’impegno e alla determinazione dei residenti”.
Difficile da comprendere il “livore” verso l’amministrazione comunale, accusata di “appropriarsi di battaglie nate dal basso e portate avanti per anni da chi vive quotidianamente quei disagi”. Ma l’accordo non è proprio una risposta positiva a quella richiesta? Annunciare (perchè al momento è solo un annuncio) la soluzione può equivalere ad ‘appropriarsi’ di qualcosa? Così facendo, invece, non si corre il rischio di dare l’impressione ai cittadini di fare politica speculativa e sulla loro pelle?
Questa è una storia – specie quando la rotatoria verrà realizzata – in cui vincono tutti: i cittadini che hanno fatto sentire la loro voce, i consiglieri che hanno raccolto e rilanciato la richiesta d’intervento, il Comune che ha raccolto e apparentemente finalizzato. Bravi tutti, ciascuno in base alle sue funzioni. Non serve metterla in polemica o andare a caccia di medaglie.
Ogni componente di questa vicenda, senza l’altra, non avrebbe fatto strada. Questo è il dato incontrovertibile.