Rottamazione dei tributi locali: via all’esame in consiglio comunale, non si escludono rinvii
Approderà in aula oggi pomeriggio la proposta di regolamento per la Rottamazione per i Tributi Locali a cui il Comune intende aderire. Improbabile, tuttavia, che si arrivi ad un’approvazione. Molto più accreditata l’ipotesi secondo cui la questione sarà posticipata di diversi giorni, per consentire alla commissione Bilancio ed ai consiglieri di esaminare meglio alcuni aspetti, anche in attesa di eventuali novità normative sul tema. In Commissione Bilancio, presieduta da Simone Ricupero, sarebbero emerse diverse criticità, trasformate poi in emendamenti. L’intenzione sarebbe quella, ad esempio, di inserire tra i tributi locali che possono usufruire della definizione agevolata anche le multe per violazioni al Codice della Strada, al momento escluse. Analoga intenzione riguarderebbe il Cup, canone unico patrimoniale, dovuto per l’occupazione di aree pubbliche. Si vorrebbe, inoltre, fissare al 28 febbraio 2026 il termine entro cui far rientrare gli avvisi di pagamento che possono essere inclusi tra quelli rottamabili. Le rate dovrebbero, inoltre, essere incrementate in numero fino a 84 e non fino a 72 come nella proposta dell’amministrazione comunale. Altra modifica che potrebbe essere richiesta riguarda l’importo a partire dal quale è necessaria una fideiussione. La proposta parla di 10 mila euro, l’idea sarebbe quella di portarla a 50 mila euro per evitare che questo aspetto sia un forte deterrente alla volontà dei contribuenti che non hanno grandi possibilità economiche di regolarizzare la propria posizione nei confronti dell’ente. A fronte dell’avvio della Rottamazione per i Tributi locali, inoltre, il Comune potrebbe decidere- anche questo dovrebbe essere contenuto di emendamento- di rinunciare all’avvio di iscrizioni a ruolo per tutte le posizioni che al 28 febbraio 2026 potrebbero essere oggetto di adesione alla definizione agevolata. Le domande, in questo caso- ancora una proposta che potrebbe essere avanzata- dovrebbero poter essere avanzate entro il 30 settembre e non entro 90 giorni dalla pubblicazione del regolamento. A fronte di uno scenario che rimane ancora da definire, il punto, sebbene all’ordine del giorno, potrebbe essere discusso successivamente, in attesa di ulteriori approfondimenti.