Rottamazione tributi locali, Castagnino: “Inutile l’atto approvato”. De Simone: “Legittimo e nei tempi”
“Sulla Rottamazione Quinquies per i tributi locali il Comune è in totale ritardo e l’atto di indirizzo approvato dal consiglio comunale non è quello che serviva per dare concretezza all’azione dell’amministrazione comunale”. Il dottore commercialista e revisore legale Salvo Castagnino torna così sul tema sollevato nei giorni scorsi e spiega che dal punto di vista tecnico, il “via libera” all’atto di indirizzo di Nadia Garro e Matteo Melfi, con l’emendamento di Damiano De Simone “non cambia nulla e non è l’atto che serve. E’ necessario un regolamento- puntualizza Castagnino- ed in tempi rapidi, che adesso non facilmente potranno essere rispettati. Sarebbe stato necessario portare in aula un regolamento e approvarne l’immediata esecutività. Per farlo sarebbe stato opportuno iniziare ad occuparsi della vicenda da quando si è iniziato a parlare del disegno di legge che prevedeva la rottamazione, camminando di pari passo così da poter essere pronti il primo gennaio di quest’anno, con i pareri necessari. A quel punto- prosegue Castagnino- l’amministrazione sarebbe stata impegnata a comunicare agli enti di riscossione il recepimento da parte del Comune. Non esiste, ad oggi, nulla di tutto quello che davvero servirebbe per far partire la Rottamazione Quinquies dei tributi locali a Siracusa”. Nel caso in cui il Comune rientrasse nei tempi necessari, potrebbe abolire parzialmente o totalmente gli interessi relativi alle cartelle di tributi non versati dal 2000 al 2023 . Castagnino aggiunge una considerazione. “Da tecnico dico che al momento si sta solo facendo passerella. Per aderire i tempi sono adesso particolarmente stretti, circa un mese, nell’arco del quale redigere il regolamento, richiedere i pareri tecnici, quello dei revisori dei conti, portare la proposta in aula e approvarla insieme all’immediata esecutività. Tutti passaggi obbligatori. Nessun dubbio che la misura sia ottima, non solo per i contribuenti ma anche per le casse del Comune. In molti aderirebbero certamente e questo determinerebbe entrate che altrimenti non vedremmo molto probabilmente mai più”.Alle dichiarazioni rilasciate da Castagnino su FMITALIA, replica Damiano De Simone, firmatario dell’emendamento approvato nell’ambito dell’atto di indirizzo sulla Rottamazione Quinquies. De Simone definisce quella assunta da Castagnino “una posizione che appare non solo ingenerosa, ma anche imprecisa rispetto al ruolo che la legge riserva proprio all’organo consiliare. Il Consiglio comunale, infatti-prosegue il consigliere – ha piena facoltà – come previsto dalla normativa – di indirizzare l’Amministrazione nell’individuazione dei tributi da sottoporre a definizione agevolata, nelle modalità di attuazione e, soprattutto, nella scelta se applicare l’abbattimento totale o parziale di sanzioni e interessi, lasciando al contribuente la sola quota a titolo principale. Ed è proprio su questo aspetto che è stato approvato all’unanimità l’emendamento a mia firma. Ricordo al dott. Castagnino che il Consiglio comunale è organo di indirizzo e che l’approvazione della mozione Garro-Melfi e del mio emendamento ha impegnato l’Amministrazione ad avviare l’iter per la stesura di un apposito regolamento, così come stabilito dalla legge e secondo gli indirizzi deliberati preventivamente in Aula. Questo regolamento passerà dal parere della Commissione competente e successivamente dall’esame del Consiglio per l’approvazione definitiva”.
Infine un’ulteriore passaggio. “Posso rassicurarlo -conclude De Simone- sul fatto che non c’è stata alcuna perdita di tempo, ma al contrario, un passaggio fondamentale e pienamente legittimo per dare concretezza a una misura che va incontro ai cittadini, non solo da un punto di vista fiscale ma anche sociale”.